“Noi – dicono nel presentarsi – vediamo quello che vede ognuno di voi, vediamo ciò che è sotto gli occhi di tutti: l’idea che la ricerca del profitto da parte del singolo generi una crescita economica indefinita nel quadro di una sostanziale giustizia sociale grazie alla re-distribuzione della ricchezza affidata dallo Stato si è rivelata falsa.
Abbiamo tutti visto che lasciando gli animal spirits liberi nel mercato non si raggiunge nessun ottimo collettivo ma veniamo sospinti sull’orlo del baratro.
La storia ha anche mostrato che ogni economia ‘diversa dal mercato’ è fallita, trasformandosi in un regime a volte insopportabile.
Noi di SiR vediamo una terza via nella economia civile formata da sistemi di imprese sociali di comunità la cui azione economica è centrata sui bisogni di un individuo che non è più strumento ma fine dell’azione economica.
Nel Bilancio Sociale 2014, costruito con molta attenzione è particolarmente interessante leggere della rete che forma lo stesso Consorzio.