Brambles ha pubblicato il suo Rapporto sulla sostenibilità 2026, mettendo in evidenza i progressi compiuti nel primo anno del suo Programma di sostenibilità 2030, che promuove la visione dell’azienda volta a creare supply chain rigenerative.

Il rapporto illustra i temi rilevanti legati alla sostenibilità e i risultati conseguiti nell’esercizio chiuso al 30 giugno 2026, evidenziando i progressi già compiuti rispetto all’ampia gamma di obiettivi fissati da Brambles nelle aree Nature, Business e Communities.

Juan José Freijo, Chief Sustainability Officer di Brambles, ha dichiarato: “Con l’avvio della fase successiva della nostra visione rigenerativa, ci siamo concentrati sulla traduzione delle nostre ambizioni in strategie e framework chiari, che garantiscano chiarezza nelle responsabilità, trasparenza e sostengano il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità ancora più ambiziosi.”

Tra i principali risultati evidenziati nel Rapporto di Sostenibilità 2026 figurano:

  • La rigenerazione di 10.000 ettari di territorio nel bacino dell’Upper uThukela, in Sudafrica, resa possibile da una nuova partnership con WildTrust, che mira a proteggere e ripristinare circa 75.000 ettari nell’arco di cinque anni, contribuendo all’obiettivo di Brambles di rigenerare due ettari di territorio per ogni ettaro necessario a soddisfare il proprio fabbisogno di legname;
  • La riduzione del 36% delle emissioni assolute Scope 1 e 2 e del 16% delle emissioni assolute Scope 3 rispetto all’anno fiscale 2020, in anticipo rispetto alla traiettoria di riduzione prevista dagli obiettivi science-based convalidati di Brambles;
  • La sostituzione del 50% degli acquisti di plastica vergine con materiali o soluzioni circolari, rispetto al 41% dell’anno fiscale 2025, a fronte dell’obiettivo di Brambles dell’80%;
  • La collaborazione sui temi della sostenibilità con 694 partner esterni, tra clienti, fornitori e ONG, rispetto ai 637 dell’anno fiscale 2025;
  • Il rilascio ai clienti di un numero record di 7.440 Certificati di Sostenibilità, più del doppio rispetto ai 3.702 emessi nell’anno fiscale 2025, a riconoscimento dei benefici ambientali ottenuti grazie all’utilizzo delle piattaforme Brambles rispetto ad alternative lineari o monouso;
  • Un miglioramento del 10% del Lost Time Injury Frequency Rate (LTIFR), il tasso di frequenza degli infortuni con perdita di tempo lavorativo, passato da 1,0 nell’anno fiscale 2025 a 0,9 nell’anno fiscale 2026: il miglior risultato di sempre per Brambles in termini di sicurezza;
  • Il recupero di 880.863 tonnellate di eccedenze alimentari grazie all’utilizzo delle piattaforme CHEP, equivalenti a 1,8 miliardi di pasti destinati a persone in difficoltà;
  • Il sostegno alle comunità locali attraverso contributi per un totale di 8,84 milioni di dollari USA, tra donazioni in denaro e in natura e ore di volontariato.

 

Il rapporto presenta inoltre una serie di iniziative realizzate nelle diverse aree geografiche in cui Brambles opera, che contribuiscono a tradurre in pratica l’ambizione rigenerativa dell’azienda. Tra queste figurano le attività per la tutela della biodiversità e delle specie a rischio in Sudafrica, le collaborazioni con i partner di trasporto su soluzioni di mobilità elettrica in Australia, Messico e Cile e l’impiego delle tecnologie digitali di Brambles per aiutare i clienti a preservare la qualità dei prodotti e ridurre il deterioramento degli alimenti in America Latina.

“Il cambiamento climatico, la scarsità di risorse e gli impatti sulla natura stanno ridisegnando le catene del valore e rendendo la resilienza sempre più importante. Brambles è ben posizionata per rispondere a queste sfide, facendo leva sulla propria leadership, sulla collaborazione e sull’attività di advocacy per promuovere la transizione energetica, favorire soluzioni circolari e rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento”, ha dichiarato il Dr Freijo.

(Sydney, 15 settembre 2026)

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