di Bruno Calchera*

La sostenibilità sociale rap­presenta negli Esg l’elemento di gran lunga più applicabile da parte delle aziende e delle realtà organizzate del Terzo settore. Con Altis Università Cattolica, CSRoggi ha deci­so di dare spazio a un conve­gno – il prossimo 25 settem­bre a Milano – per raccontare come la solidarietà e la soste­nibilità diventano elementi innovativi e di utilità per l’economia del nostro Paese, attra­verso diverse attività svolte in molte carceri italiane.

Quello che sta avvenendo in molti Istituti penitenziari ita­liani è raffermarsi di un nuovo paradigma sociale in cui, at­traverso la presenza stabile e operativa di molte imprese, vengono svolte attività che hanno un riflesso concreto nella nostra vita: si realizza cioè una alleanza virtuosa e produttiva tra aziende e carce­rati che, assunti per il loro la­voro, dopo una significativa formazione realizzano pro­dotti e servizi di cui noi tutti beneficiamo quotidianamen­te. Sul sito del Ministero di Giustizia si trovano i nomi delle tante imprese che pos­sono accedere all’interno del­le strutture penitenziarie gra­zie alle agevolazioni fiscali della Legge Smuraglia.

Espe­rienze di collaborazione so­ciale che saranno raccontate attraverso testimonianze di­rette portate da persone dell’Amministrazione pubblica e degli istituti penitenziari oltre che di università, imprese e realtà del Terzo settore. L’in­contro si rivolge in modo par­ticolare alle aziende e agli Enti di terzo settore che vogliono integrare la dimensione so­ciale nelle proprie strategie di sviluppo sostenibile e ai citta­dini che possono conoscere buone pratiche in azione nei Penitenziari.

Già nel 2025 Cristina Giudi­ci, giornalista, ha realizzato per CSRoggi una importante indagine dal titolo «La soste­nibilità sociale ed economica nelle carceri italiane», che ha suscitato un significativo inte­resse. L’incontro del 25 set­tembre (ore 10, Aula S. France­sco, Piazza Sant’Ambrogio 8) vuole documentare come è possibile la non reiterazione dei reati una volta accese que­ste leve collaborative.

Impatto sociale positivo, in­clusione, coesione sociale so­no parole che sentiamo spes­so. Vorrei aggiungerne altre significative: coraggio, pa­zienza, esperienza. Ma soprat­tutto valutazione dei risultati: non ci sarà nulla di più chiaro della positività che emergerà dalle parole dei relatori e dei loro contributi. Purtroppo il tema non tocca spesso le pagi­ne dei giornali (con eccezioni come Buone Notizie) né i pa­linsesti televisivi. Nella realtà questi sforzi e queste espe­rienze sono indispensabili per impedire la reiterazione dei reati. Il cambiamento ge­nerato nella vita dei lavoratori carcerati è un elemento di for­za per giocare la propria com­petenza nei luoghi di lavoro, quando a fine pena rientre­ranno a pieno titolo nella so­cietà.

*Direttore di CSRoggi

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(da Corriere della Sera – BUONE NOTIZIE dell’ 8 settembre 2026, pag.33)

Il Convegno “Oltre le sbarre: un’economia nascosta che genera valore
è aperto al pubblico.

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