Bruno Calchera

È il tema del prossimo Convegno promosso da CONAI, in collaborazione con L’Economia del Corriere della Sera, il 21 Novembre prossimo In Borsa (Piazza degli Affari 6) a Milano con inizio alle 10,30.
(È possibile iscriversi all’evento tramite il seguente link)

L’obiettivo dichiarato è favorire il dialogo tra Istituzioni, imprese e mondo accademico sui nuovi scenari della sostenibilità e sul ruolo strategico di una transizione competitiva per l’economia italiana. (tratto da L’Economia del Corriere della Sera – pag. 39 – di Massimiliano Del Barba)

Lo scenario proposto insiste sul tema del cambiamento incentrato su integrazione, cooperazione, collaborazione pubblico privato. L’opzione di prescindere dai temi ambientali mi pare molto opportuna, anche se molto complessa: infatti, come sta dimostrando il dibattito a COP 30 i lavori di politici, imprenditori e accademici, il tema “Ambiente” pare essere decisamente ineliminabile.

La discussione del Convegno alla Borsa di Milano vede tra i protagonisti: The European House – Ambrosetti con Carlo Cici, la vice-ministra dell’Ambiente Vannia Gava, Lara Ponti vice presidente di Confindustria, Letizia Moratti, Giuseppe Lavazza, Maura Latini di Coop e il presidente di Federacciai Antonio Gozzi. Al centro dei lavori Simona Fontana Direttrice Generale di CONAI.

La gestione degli imballaggi e la raccolta dei rifiuti sono argomenti centrali per lo sviluppo della Sostenibilità.
La gestione dei rifiuti è direttamente connessa anche alla riduzione dei costi attraverso il riciclo. Un dato è sotto gli occhi di tutti: le aziende stanno producendo grandi quantità di rifiuti, ma stanno anche pagando a caro prezzo il privilegio di poterli gettare. Stanno buttando via possibili ricavi?

È la domanda che bussa ogni volta davanti ai costi. Anche i prodotti a fine vita – ricondizionati, riparati, rivenduti, possono diventare ricavi. L’economia circolare è alla porta per porre ogni volta la semplice domanda: come recuperare, come usare il rifiuto per fare cassa?

Il mercato degli imballaggi nel mondo ha raggiunto quota 1.170 miliardi di dollari. L’unione Europea certifica un tasso di riciclo dei rifiuti del 64%. L’Italia nel 2024 ha raggiunto il 76%.
Ciò dimostra non solo un cammino ma l’evidenza di una strada imboccata che sta dando ottimi risultati.

Perché si raggiungano risultati sostenibili e competitivi, occorre una disponibilità alla collaborazione di tutti i players dell’economia ed il Governo, rappresentato a questo evento dal Ministro Foti, che ha un ruolo importante per facilitare la possibilità di incrementare risultati già di buona tendenza attraverso interventi innovativi e probabilmente in linea con il PNRR.

Nel contesto della crescente urgenza climatica, la COP30 ha in programma una riflessione sulla ridefinizione del nostro rapporto con le risorse.
Secondo il CICULARITY GAP REPORT 2025, soltanto il 6,9% dei materiali impiegati a livello mondiale proviene da fonti riciclate, in calo rispetto al 9,1% del 2015. Nonostante l’aumento complessivo dei volumi riciclati – circa 200 milioni di tonnellate in più tra il 2018 e il 2021 – la domanda di materie prime vergini cresce a un ritmo ancora più rapido.

Il report dimostra che nemmeno il riciclo spinto al massimo delle capacità tecniche permetterebbe di colmare il divario: il tasso di circolarità globale salirebbe al massimo al 25%, restando ben lontano da un modello pienamente circolare. Per questo, la transizione non può limitarsi a “chiudere il cerchio” a valle, ma deve ridisegnare processi produttivi, modelli di consumo e logiche di business a monte.

L’incontro del 21 Novembre si rivela importantissimo: per CONAI soprattutto, perché sta svolgendo un compito decisamente forte e trasversale ai soggetti dell’economia e per ogni realtà aziendale che vuole essere competitiva, per regolare al massimo la richiesta di materiali vergini e concentrarsi su ciò che produce, per incrementare il business con nuove soluzioni.

(18 novembre 2025)

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