“Qualcuno sostiene che la sostenibilità sia passata di moda, ma il Festival dello Sviluppo Sostenibile dimostra il contrario“. Lo ha ribadito l’ASviS all’evento inaugurale della manifestazione, ricordando i 1200 eventi inseriti nel cartellone grazie alla straordinaria mobilitazione della società civile. Una testimonianza di come, nonostante il drammatico quadro globale fatto di guerre, politiche internazionali aggressive, crisi climatica, dazi e attacchi alla scienza, c’è ancora chi crede in un futuro migliore e si batte per costruirlo.

Nel Rapporto di Primavera Scenari per l’Italia al 2035 e al 2050. Il falso dilemma tra competitività e sostenibilità, presentato alla conferenza di apertura, che ha registrato più di 200mila visualizzazioni online, abbiamo illustrato le possibili scelte da compiere e i loro effetti. Nel documento, infatti, oltre a offrire un quadro sintetico di quello che sta accadendo a livello globale, europeo e nazionale nell’ambito della sostenibilità, presentiamo quattro scenari al 2035 e 2050 relativi all’impatto della transizione ecologica sull’economia italiana, realizzati grazie alla collaborazione con il centro di ricerca Oxford Economics. La conclusione è chiara: investire in sostenibilità conviene, anche dal punto di vista economico, come sanno bene le imprese che si stanno impegnando in questa direzione. Della situazione globale e in particolare della tenuta delle democrazie si è discusso invece alla presentazione del libro “Guarire la democrazia”, di Leonardo Becchetti, con la partecipazione di Marc Lazar, Enrico Giovannini e Diva Ricevuto. “Quando la paura è superiore alla soglia di tenuta, le istituzioni democratiche vacillano”, ha detto Giovannini. Per Becchetti la risposta va ricercata in un nuovo paradigma sociale.

Di biodiversità abbiamo parlato a Genova, con un evento in cui abbiamo presentato un Position Paper su come attuare la Nature restoration law. Il documento analizza nel dettaglio i principali ecosistemi, evidenziando criticità e opportunità di intervento, e formula proposte concrete su come definire il Piano nazionale di ripristino (Pnr) in Italia. “Restaurare anche solo il 15% degli ecosistemi degradati potrebbe ridurre del 60% la perdita di specie”, abbiamo sottolineato nel Paper, ricordando come il Regolamento europeo rappresenti un’occasione storica per rigenerare la natura in Italia, ma anche per stimolare lo sviluppo economico e creare buona occupazione.

Infine, mentre accogliamo con speranza per il futuro il nuovo pontefice, Papa Leone XIV, vi lasciamo il video per rivedere il dibattito sul futuro della fraternità con Francesco Occhetta, nell’ambito dell’iniziativa Ansa-ASviS “Voci sul futuro”, e il video che abbiamo realizzato in omaggio a Papa Francesco, presentato all’evento di apertura, per ricordare ancora le sue preziose parole e i suoi insegnamenti. Vi auguriamo un buon proseguimento di Festival, lasciandovi di seguito qualche risultato interessante dal Rapporto di Primavera.

(9 maggio 2025)
(fonte: asvisitalia.it)

Leggi altre News

Share This