Una inquietante tendenza, tornata in auge con la rielezione di Trump, spopola negli Stati Uniti: modificare autovetture diesel per rilasciare nuvole tossiche di fumo nero. Un gesto deliberato contro ciclisti, pedoni ed ecologisti. Ma cosa si nasconde davvero dietro questo fenomeno?
Riccardo Liguori
Immagina di andare al lavoro in bicicletta, o di attraversare la strada con tuo figlio, e all’improvviso un gigantesco pick-up accelera sparandoti addosso una nube di fumo nero denso e tossico. Non è un incidente, né un guasto: è una scelta deliberata. Si chiama rolling coal, letteralmente “carbone che rotola”, ed è una delle mode più controverse (e pericolose) che stanno prendendo piede negli Stati Uniti.
Nata una decina di anni fa tra le pieghe della cultura automobilistica rurale americana, la pratica consiste nel modificare pickup diesel affinché emettano volontariamente enormi quantità di fumo nero. Come? Disattivando i controlli ambientali, pompando più carburante nel motore e installando veri e propri camini in acciaio verticale. Il risultato? Fumi spessi e velenosi che vengono direzionati contro ciclisti, pedoni, auto ibride o elettriche. Un gesto che va ben oltre lo scherzo di cattivo gusto.
Un gesto politico (e tossico)
Dietro questa tendenza c’è molto più di un semplice esibizionismo meccanico. Per i fan del rolling coal, inquinare è diventato un simbolo identitario, una dichiarazione di indipendenza contro l’ambientalismo, la scienza del clima e le politiche di tutela ambientale. Per alcuni è un’ostentazione di “libertà americana”, per altri un grido di protesta contro ciò che percepiscono come un’”oppressione” governativa.
Non è un caso se il fenomeno ha trovato terreno fertile con l’ascesa politica di Donald Trump, che ha fatto della difesa dei combustibili fossili uno dei suoi cavalli di battaglia. Per molti, i gas di scarico sono diventati una nuova arma culturale in una guerra ideologica contro il “politicamente corretto” e la transizione ecologica.
La deriva social del carbone
Come ogni moda moderna che si rispetti, anche il rolling coal ha la sua platea digitale. Esistono video virali su YouTube che mostrano camion modificati “gasare” comitive di ciclisti o pedoni. Pagine social celebrano le “più grosse fumate” e i “camion più tosti”, mentre reality show come Diesel Brothers, trasmesso su Discovery Channel, raccontano le gesta di meccanici che costruiscono pick-up mostruosi – spesso senza alcun rispetto per le normative ambientali.
I componenti per modificare i motori si trovano facilmente online, anche su piattaforme come Amazon ed eBay. Un seghetto, una saldatrice, e qualche tutorial su forum dedicati bastano per trasformare un normale veicolo in un’arma a combustione contro chi rispetta l’ambiente.
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(5 maggio 2025)
(foto: Clker-Free-Vector-Images da Pixabay)