Bruno Calchera
C’è grande preoccupazione in Italia per il 2 Aprile, quando entreranno in vigore i Dazi previsti da Trump: una vera tagliola su auto e forse la componentistica delle auto stesse, e su altri prodotti (medicinali?). Già entrati in vigore quelli contro Canada e Cina. Si possono aggiungere altre minacce ad altri paesi: Danimarca per la Groenlandia e Canale di Panama.
La Coca-Cola ha lanciato avvertimenti che è bene conoscere.
Si riferiscono alle importazioni di acciaio e alluminio: la prima considerazione è stata quella di ritornare alla plastica nella produzione. Fine delle lattine. Le ripercussioni si erano già viste nel 2018.
Coca-Cola non ci vuole perdere.
La plastica poi è meno costosa: gli effetti sull’impatto ambientale sono sicuramente un ulteriore elemento di critica.
Nel 2023 circa il 47% delle bevande vendute dalla Compagnia sono state confezionate in bottiglie di plastica, mentre il 27% era stato venduto in contenitori d’alluminio e acciaio.
Nei piani di Coca-Cola prima di Trump era stato avviato un processo di allargamento della fascia di produzione in lattine d’acciaio per ridurre l’impatto ecologico: tale progresso probabilmente verrà sospeso.
Trump è intervenuto anche sulle cannucce, favorendo quelle di plastica rispetto a quelli di carta.
Non ci sono reazioni pubbliche riferite ad auto e altri prodotti.
“America First” è una idea trumpiana.
Ora siamo alla finestra per verificare cosa accade in tutti mutamenti di questa Amministrazione americana.
Concordiamo che con essa si deve ampliare il dialogo, ma abbiamo qualche problema nell’essere ottimisti.
- Sulla Guerra in Ucraina in questo momento ci pare che a guadagnaci sia il “martello Putin”. L’Europa stessa non vede scenari nuovi, anzi!
- Sulle relazioni internazionali vi è una rottura che tende ad allargarsi: l’ONU ad esempio subisce contraccolpi pesanti tra disinteresse e manipolazione.
- Il viso duro del Canada è lì a dimostrare che se si parte con la guerra commerciale questi hanno il coltello tra i denti. Va ricordata l’offesa alla indipendenza dello Stato canadese.
- Gli uomini di governo che Trump ha scelto manifestano spesso atteggiamenti non proprio di grande capacità – vedi le fughe di notizie – e una saccenteria, una puzza sotto il naso generata probabilmente da loro stessi.
- E non commento il trattamento riservato agli immigrati.
L’orizzonte cara Meloni non è roseo e non si è privilegiati alla sua corte, ma solo usati. Caro Salvini c’è poco da sostenere questa pazza amministrazione. Cara Schlein approfittare della confusione mondiale per accendere ancora di più le piazze, senza tentare un minimo di coesione nazionale ed europeo è solo da cretini: non è tempo di comizi e di parole.
Questo Trump c’è ora.
Solo la coesione Sociale e Politica di nazioni che hanno una cultura comune e una aspirazione libera e positiva può far superare questo gap con una Europa unita.
La Coca-Cola ha dato suoi segnali.
Quando verranno fuori le proteste dele aziende americane, europee ed italiane?
(29 marzo 2025)
Foto di Ian Taylor su Unsplash