Per un Gruppo diversificato come Angelini Industries, affrontare le sfide complesse in tema di sostenibilità significa definire un’identità, attuale e futura, in termini di impatto positivo su economia, società e ambiente.

Isabella Falautano, Group Chief Sustainability Officer
E’ un approccio nativo, quello di Angelini Industries alla sostenibilità, basato sulla consapevolezza del ruolo e della responsabilità che un’azienda ha nei confronti di tutti i suoi stakeholder, grazie alla possibilità di creare sinergie e moltiplicare le opportunità di sviluppo per le comunità e i territori con i quali interagisce. Una consapevolezza che caratterizza da sempre il modo di fare impresa dell’azienda fondata oltre un secolo fa ad Ancona da Francesco Angelini e che oggi è diventata uno dei principali gruppi industriali italiani, attivo nei settori salute, tecnologia industriale e largo consumo, con circa 5.800 dipendenti in 21 Paesi e ricavi pari a 2,1 miliardi di euro.
Una strategia ESG di lungo periodo
Nel settore della Salute, il Gruppo opera con Angelini Pharma, attiva in ricerca, sviluppo e commercializzazione in area Brain Health (con opzioni terapeutiche di avanguardia per la salute dei disturbi del sistema nervoso centrale), Consumer Health Care e Specialty & Primary Care.
Inoltre, Angelini Industries investe nel settore salute attraverso Angelini Ventures, corporate venture capital con una dotazione fino a 300 milioni di euro, che investe in startup e aziende innovative negli ambiti biotecnologia, life sciences e digital health. Nel settore della Tecnologia Industriale, grazie ad Angelini Technologies – FAMECCANICA il Gruppo rappresenta un’eccellenza nella progettazione, sviluppo e realizzazione di macchine industriali e tecnologia robotica. Infine, il Gruppo presidia il settore del Largo Consumo, principalmente nei settori dei prodotti per la cura della per sona e della casa attraverso Fater, joint venture paritetica con Procter & Gamble. Inoltre, Angelini Industries opera in campo vitivinicolo attraverso Angelini Wines & Estates, società operativa del Gruppo con oltre 1.500 ettari di terreni, di cui 430 vitati e 6 cantine.
«L’approccio ESG adottato dal Gruppo Angelini Industries è gestito in chiave olistica, perché non si può generare valore economico duraturo senza tener conto di sostenibilità ambientale e sociale quali driver di business – dichiara Isabella Falautano, Group Chief Sustainability Officer di Angelini Industries -. La sostenibilità stessa è in continua evoluzione ed è stato cruciale, per noi, implementare la Governance solida che oggi ci contraddistingue, in grado di definire una strategia ESG di lungo periodo».
L’individuazione delle “cose in comune”
Per un Gruppo diversificato come Angelini Industries, affrontare le sfide complesse in tema di sostenibilità significa definire un’identità, attuale e futura, in termini di impatto positivo su economia, società e ambiente.
Il punto di partenza è stato l’individuazione chiara delle “cose in comune” tra le diverse realtà del Gruppo industriale: costruendo sul purpose – che vede il Gruppo impegnato nel prendersi cura delle persone e delle famiglie nella vita di tutti i giorni, e sulla vision, volta a realizzare una crescita sostenibile per tutti e creare valore per le nuove generazioni – è stato co-costruito il primo piano di sostenibilità di Gruppo, basato su 4 pilastri (people, patients/clients/communities, ecosystems e planet) e 2 “fattori abilitanti” (innovazione e good governance), con relativi target, KPIs e iniziative, il tutto declinato sui singoli business a seconda delle sfide di rifermento.
La sfida, oggi, è accompagnare in transizioni parallele un Gruppo che da oltre 100 anni è “nativamente sostenibile”, contribuendo a un mondo migliore per le generazioni future. La sostenibilità, tuttavia, si dimostra soprattutto sul campo quotidianamente. Sul tema people, ad esempio, dati rilevanti riguardano i 400 nuovi assunti nel Gruppo nel corso del 2023, di cui circa il 50% sono donne e il 25% appartenenti alla Generazione Z.
Esempio concreto, inoltre, è rappresentato da Angelini Pharma, impegnata nella lotta allo stigma che accompagna chi convive con malattie neurologiche e mentali, un problema rilevante e causa di isolamento, discriminazione e riduzione della qualità della vita. Angelini Ventures, invece, si caratterizza per un team con equilibrio di genere e un portafoglio investimenti in start-up per il 40% a guida femminile.
La stessa Casa Angelini, infine, è sinonimo di un approccio alla sostenibilità a tutto tondo: la sede direzionale del Gruppo, situata nel quartiere Appio-Tuscolano, è tra i pochi edifici Platinum Leed a Roma e rappresenta un simbolo di rigenerazione urbana.
a cura di Andrea Lisi
( da CSRoggi Magazine – n.4 – Anno 9 – Settembre/Ottobre 2024; pag.32 )