Il Giro d’Italia della CSR 2024, che ha visto oltre 200 relatori e 2mila partecipanti, si è confermato un appuntamento atteso da chi sui territori vuole confrontarsi su strategie e azioni sostenibili.

 

 

 

Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale da molti anni organizza il “Giro d’Italia della CSR” una serie di tappe che precedono l’edizione nazionale. Nel 2024 sono stati 10 gli incontri di un percorso che ha attraversato il paese da nord al sud. Iniziato a Roma con la prima tappa il 14 febbraio in LUMSA il Giro d’Italia si è concluso al Palazzo Ducale di Genova l’11 giugno.

Le città coinvolte sono state, oltre a Roma e Genova, anche Torino, Gorizia, Teramo, Verona, Messina, Bologna, Bari, Cagliari. Gli incontri hanno avuto focus diversi: dalla gestione dell’impatto al coinvolgimento degli stakeholder. Durante i diversi incontri è emersa la consapevolezza che bisogna imparare a superare difficoltà, ostacoli, contraddizioni di una realtà che diventa sempre più complessa. Per costruire soluzioni condivise è però necessario mettersi in gioco e confrontarsi con tutti gli stakeholder.

ROMA, 14 FEBBRAIO
Sostenibilità: quando si crea valore per gli stakeholder
Nella prima tappa, organizzata con la collaborazione di LUM- SA e Anima per il sociale nei valori d’impresa, è stato approfondito il tema del ruolo degli stakeholder nella costruzione di un progetto di sostenibilità che deve includere il punto di vista di tutti i portatori di interessi e in particolare dei consumatori. Un sistema di relazioni che diventa sempre più complesso e che porta in sé tante contraddizioni che prima di essere risolte devono essere comprese. Nell’incontro è emersa l’importanza di riconoscere queste contraddizioni in una logica di confronto e scambio con l’obiettivo di riuscire a costruire soluzioni condivise. Come ha affermato Francesco Bonini, Rettore LUMSA, la sostenibilità è un processo di trasformazione dell’economia non privo di criticità e contraddizioni. Per creare valore realmente condiviso è necessario recuperare la dimensione etica e valoriale. La formazione è fondamentale per favorire un corretto approccio a questi temi.

TORINO, 27 FEBBRAIO
Gestione dell’impatto: dalle contraddizioni al contraddittorio
La gestione dell’impatto è stata al centro dell’attenzione della tappa di Torino organizzata con la collaborazione dell’Università degli Studi di Torino, CSR Piemonte e Torino Social Impact.Non basta essere trasparenti e rendicontare quanto realizzato nei progetti di sostenibilità: oggi la società e il mercato chiedono di raccontare quali effetti sono stati prodotti. La sfida a cui sono chiamate in particolare imprese e associazioni del terzo settore diventa quindi misurare e valutare l’impatto generato. Molto importante è il ruolo della formazione: la Direttrice del Dipartimento di Management, Francesca Culasso, ha ricordato l’impegno del Dipartimento per cambiare i contenuti della didattica introducendo la sostenibilità come punto di vista chiave in tutte le discipline di Business e di Management.

GORIZIA, 6 MARZO
Frontiera come contraddizione. Dalla competizione alla cooperazione
Per la terza tappa del Giro d’Italia è stata scelta Gorizia nominata insieme alla gemella slovena Nova Gorica “Capitale Europea della Cultura 2025”. Un luogo della storia del Novecento dove nel 2004 è caduto l’ultimo muro europeo tra Oriente e Occidente. Nell’incontro – organizzato in collaborazione con l’Università di Udine e Animamimpresa – è stato ricordato come le barriere possano essere non solo fisiche ma anche culturali.

Come ha affermato Renata Kodilja – docente dell’università di Udine – in apertura della tappa: frontiera è un termine che evoca una vastità di significati e rappresenta spesso una dicotomia tra contraddizioni e opportunità. C’è una distinzione rilevante tra i concetti di confine e di frontiera. Il confine indica una delimitazione, un muro, una fine dietro la quale si deve stare come in un rifugio, in quanto non favorisce i contatti con chi sta dall’altra parte; il concetto di frontiera è diverso: è una terra nuova da esplorare e conoscere, aperta e permeabile, e può sempre essere spostata più in là.

TERAMO, 19 MARZO
Territori in transizione: comunità, imprese, istituzioni
La tappa, organizzata grazie alla collaborazione con l’Università di Teramo, ha avuto come focus il futuro della sostenibilità in Abruzzo. Nell’incontro è stato sottolineato come per affrontare il cambiamento in atto istituzioni, imprese e associazioni della regione devono essere protagoniste di un dialogo attivo, testimoniato anche dall’ultimo Abruzzo Economy Summit. È stato ricordato in particolare il ruolo delle imprese nella transizione verso un’economia sempre più sostenibile che richiede profondi cambiamenti nella gestione di processi e prodotti ma anche nella relazione tra i diversi attori sociali. La sostenibilità richiede partnership multistakeholder che permettono la condivisione di risorse, competenze, conoscenze.

VERONA, 28 MARZO
Coinvolgere le persone per crescere
L’evento, organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Management dell’Università degli Studi di Verona e RIS – Rete Innovazione Sostenibile, è stato dedicato al benessere dei collaboratori, un obiettivo presente nelle strategie di imprese di diversi settori e differenti dimensioni. Il successo di un’organizzazione è sempre più legato alla corretta gestione e alla motivazione delle persone: per questo cresce l’attenzione a definire programmi di welfare innovativi, proporre percorsi di formazione e piani di carriera studiati ad hoc, condividere policy che favoriscano l’inclusione.

Le tappe del Giro d’Italia 2023 sono state Torino, Messina, Savona, Udine, Roma, Napoli, Bologna, Padova, Trento e Ancona

MESSINA, 11 APRILE
Sostenibilità: opportunità e criticità per fare impresa
La tappa, organizzata nella sede della Camera di Commercio di Messina, partner dell’evento insieme all’Università di Messina, ha messo in luce l’importanza di definire strategie di sostenibilità e di comunicarle in modo convincente. Trasparenza, coerenza, affidabilità sono considerati dagli stakeholder valori sempre più importanti. In Sicilia non solo le imprese, ma anche le istituzioni sono al centro del cambiamento in corso. Un’esperienza interessante è la decisione della Città Metropolitana di Messina di dotarsi di un Comitato DEI per la Diversità, Equità ed Inclusione, un organismo interistituzionale che avrà il compito di trasformare la multietnicità della città in un valore, individuando linee guida che faranno da apripista in Italia e in Europa.

BOLOGNA, 14 MAGGIO
Strategie ambientali al bivio
L’incontro, organizzato in collaborazione con Impronta Etica e SCS Consulting, ha indagato su come imprese, istituzioni e associazioni siano motore di sviluppo e attori chiave per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030. Negli ultimi anni la necessità di trovare soluzioni per contrastare la crisi climatica è diventata sempre più evidente, un cambiamento che non è privo di contraddizioni. Le città sono chiamate a progettare soluzioni in grado di garantire un buon livello di qualità della vita oltre a una mobilità sostenibile. Un traguardo non sempre facile da raggiungere che richiede il coinvolgimento dei diversi attori sociali in un confronto continuo.

BARI, 21 MAGGIO
Rendicontazione di sostenibilità: sfida aperta per tutte le organizzazioni
La finanza sostenibile non è più un argomento di nicchia: l’interesse verso questo tema è sempre più diffuso tra i risparmiatori, le imprese e la società civile. Su questo tema si sono confrontanti diversi operatori, non solo del mondo dell’impresa, e dal dibattito è emerso come la trasparenza abbia assunto in questi ultimi anni un valore strategico per tutte le organizzazioni. Anche per questo il bilancio relativo agli aspetti non finanziari è diventato anche uno strumento di comunicazione per rafforzare la relazione con gli stakeholder. La tappa è stata organizzata in collaborazione con l’Università LUM e i principali atenei pugliesi (oltre al Politecnico di Bari dove si è svolto l’incontro, anche l’Università degli Studi Aldo Moro di Bari, l’Università di Foggia, Università del Salento e RUS Puglia).

CAGLIARI, 28 MAGGIO
Innovazione e sostenibilità per le persone e il pianeta
La tappa di Cagliari, ospitata dal CREA – Centro per l’Innovazione e l’Imprenditorialità dell’Università – è stata organizzata in collaborazione con l’ateneo cagliaritano e con Domus de Luna, fondazione a sostegno dell’infanzia e dell’adolescenza a rischio. Filo conduttore dell’incontro è stato il rapporto tra la dimensione ambientale e quella sociale, da cui possono nascere interventi innovativi che hanno un obiettivo comune: dare risposta concreta ai problemi delle comunità. L’innovazione sostenibile porta a definire nuove abitudini, nuovi servizi e nuovi modelli di business capaci di generare un impatto positivo.

GENOVA, 11 GIUGNO30
Cultura, turismo e territorio: le sfide della sostenibilità
L’ultima tappa del Giro d’Italia della CSR, organizzata in collaborazione con EticLab e Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, ha posto l’accento sul turismo sostenibile. Dal 2022 la Regione Liguria partecipa attivamente alla redazione del Tourism Transition Pathway, il percorso di transizione sostenuto dall’UE che punta a sviluppare piani d’azione per il clima, migliorare la fruizione dell’entroterra e innalzare la qualità dei flussi turistici per combattere l’overtourism. Investire risorse in attività culturali e ambientali porta vantaggi a tutti gli attori sociali e mette in moto le energie delle comunità locali. Le imprese possono contribuire a migliorare l’attrattività del paese anche sul piano turistico: un impegno che rafforza la loro reputazione, sviluppa il marketing relazionale, permette di diffondere i propri valori e ottenere maggiori consensi.

a cura di Carlo Rho

( da CSRoggi Magazine – n.4 – Anno 9 – Settembre/Ottobre 2024; pag.8 )

 

 

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