Il rischio di non raggiungere gli obiettivi fissati per il 2050 ha spinto i governi e le aziende private a investire nel settore energetico per catturare o eliminare l’emissione di anidride carbonica.

 

Quello in cui viviamo è un periodo decisamente complesso per gli investimenti. Se da una parte il rialzo dei tassi di interesse favorisce i risparmiatori, e in particolare quelli più guardinghi, dall’altra per ottimizzare i rendimenti del proprio patrimonio non si può tralasciare l’andamento dei mercati internazionali: il rendimento infatti è solo una delle variabili legate agli investimenti per cui occorre considerare tutti i rischi connessi in termini di durata e sicurezza degli enti emittenti.

Pertanto lo strumento che meglio tutela il risparmio degli investitori non professionisti è il risparmio gestito. In particolare, per chi ha a cuore anche il futuro del nostro pianeta e che ritiene che la sostenibilità sia un valore anche in ambito finanziario, come sottolineato in altre occasioni, il panorama dei fondi ESG è in continuo sviluppo dal punto di vista sia qualitativo, sia quantitativo.

La costante crescita della finanza sostenibile
E proprio in questo contesto la finanza sostenibile continua a crescere in maniera significativa, come dimostrato dal “Rapporto investimenti sostenibili e cripto attività” di Consob (giugno 2022).

È un dato di fatto che la transizione energetica è fonte di preoccupazione anche in termini di rendimenti finanziari. Ciò che aggrava ulteriormente il clima del nostro pianeta è l’aumento delle emissioni di CO2 con la concomitanza della guerra in Ucraina. L’Europa, infatti, dovendo fare a meno del gas russo ha dovuto aumentare nuovamente il consumo del carbone e dei combustibili fossili. Proprio questa preoccupazione e in particolare il rischio di non raggiungere gli obiettivi fissati per il 2050 ha spinto sia i governi, sia le aziende private a investire nel settore energetico per catturare o eliminare l’emissione di anidride carbonica.

Strettamente legato a questo discorso è il rischio climatico: innalzamento delle temperature, perdite consistenti di raccolti e scarsità d’acqua sono pericoli che impatteranno significativamente sulle nostre abitudini e conseguentemente in ambito finanziario.

Conoscere il cosiddetto carbon risk potrebbe essere interessante per avere qualche indicazione in più sulle nuove strategie di investimento in ambito green. In base alla definizione di Morningstar Sustainalytics, il “carbon risk score” è il rischio “non gestito” da un’azienda, ossia quello che rimane una volta dedotte le azioni che l’impresa intraprende per mitigare l’esposizione verso le emissioni inquinanti. (fonte: I rischi climatici nel mercato azionario europeo, Sara Silano, Morningstar)

Il venture capital crede nelle nuove tecnologie
Anche il venture capital (fondi di investimento specializzati in start- up) crede in nuove tecnologie per la cattura o lo stoccaggio della CO2. Di che cosa si tratta? Metodi di nuova concezione che permettono di separare il biossido di carbonio emesso dagli impianti alimentati a combustibili fossili e di immagazzinarlo in siti predisposti.

L’anidride carbonica può essere catturata anche per la produzione di altri materiali quali il cemento o la plastica. Proprio l’ingresso del venture capital in questo settore mostra l’interesse per queste nuove opportunità, attualmente in controtendenza rispetto ad altri mercati privati. Diverse società, in particolare del settore energetico, hanno cominciato a investire nel settore con l’obiettivo di creare un’economia circolare del carbonio. (fonte: Morningstar)

I risparmiatori che vogliono diversificare i loro investimenti e scommettere su queste nuove tecnologie possono puntare su fondi del settore clean energy e clean tech; primo fra tutti in Europa è il Vontobel clean technology, che si distingue per l’ottimo rating di sostenibilità, rendimenti sopra la media di settore e ottimi nel medio-lungo periodo.

di Tommaso Romagnoli
Specialist del settore bancario

 

(da CSRoggi Magazine – Anno 8 – n.2 – Aprile/Maggio 2023; pag. 50)

(foto: ©shutterstock)

 

 

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