L’aspetto della formazione finalizzata all’inserimento lavorativo, particolarmente indirizzata alle persone in condizioni di fragilità, è una delle strade primarie da perseguire al fine di creare condizioni di equità, integrazione e vera inclusione.
Parlare di sostenibilità nel 2023 significa parlare – soprattutto – di cultura della sostenibilità. È ormai evidente che non si fa sostenibilità ponendosi micro-obiettivi di breve periodo, è viceversa necessario attivare pensieri e azioni in grado di cambiare la prospettiva di domani. Istituzioni, aziende, Terzo settore e cittadini hanno il dovere e la responsabilità di favorire la diffusione di una cultura della sostenibilità attraverso azioni concrete che generino un vero cambiamento culturale. Il 2030 si avvicina, e per generare un impatto sull’agenda della sostenibilità occorre essere sempre più determinati e autentici nell’integrarla in ogni fase, creando catene di valore affidabili e credibili. L’impegno per la sostenibilità non si realizza con azioni isolate, vanno innescati meccanismi e culture che integrino la sostenibilità in tutto ciò che facciamo, e che trasformino il modo di pensare e approcciare i problemi e le relative soluzioni. Per questo la sostenibilità deve guidare tutti gli obiettivi che ci poniamo, e stimolarci a capire come misurarli.
Il programma ReadyForlT
La creazione di “catene di valore” è un obiettivo realizzabile solo ispirandosi all’SDG 17, ossia creando reti che favoriscono la convergenza di esperienze e di risorse materiali e immateriali, da parte di più soggetti, diversi tra loro e per questo complementari. È quindi fondamentale che i prossimi anni, a partire da oggi, siano caratterizzati dalla volontà di adottare un approccio fortemente orientato alla costruzione di ecosistemi intrinsecamente sostenibili, sia in termini di impatto generato sul fronte sociale e ambientale, sia in termini di durevolezza, ossia di capacità di crescere e scalare, al fine di moltiplicare l’impatto stesso.
In tema di ecosistemi sostenibili, ma anche di convergenze, riteniamo che l’aspetto della formazione finalizzata all’inserimento lavorativo, particolarmente indirizzata alle persone in condizioni di fragilità, sia una delle strade primarie da perseguire al fine di creare condizioni di equità, integrazione e vera inclusione.
Per questo lo scorso anno abbiamo costruito e avviato ReadyForIT, un programma altamente innovativo, a elevato impatto sociale e fortemente ispirato all’SDG17, promosso e sostenuto da Fondazione Italiana Accenture ETS insieme a Fondazione Vodafone Italia, The Human Safety Net e Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, con l’obiettivo di creare op portunità di lavoro concrete e mirate sulle competenze IT, tra le più richieste dal mercato del lavoro, rendendole accessibili alle fasce economicamente e socialmente più fragili come giovani NEET italiani, rifugiati e migranti.
Youth in Action for SDGs
Il programma, che ha già formato oltre 700 studenti e offre percorsi formativi di 3-6 mesi per lo sviluppo di competenze in Cybersecurity, Data Analytics, sviluppo Web/Mobile, intende esattamente valorizzare il loro potenziale, favorendone l’integrazione professionale e generando un’autentica inclusione finanziaria e sociale.
Il progetto è concretamente supportato da un’ampia e prestigiosa rete di partner tra cui Accenture Italia, UNHCR, Fondazione Conad ETS, Mail Boxes, Etc., Randstad, The Human Age-Manpower Group, che ha permesso di costruire un “ecosistema” completo, una filiera orientata alla sostenibilità integrale, che copre l’intero processo, dall’ingaggio degli studenti, alla dotazione degli strumenti necessari per affrontare il percorso formativo, all’erogazione del corso formativo, fino all’inserimento lavorativo.
Tra le iniziative di sostenibilità collegate alla formazione e all’inserimento lavorativo, Fondazione Italiana Accenture promuove anche il concorso Youth in Action for SDGs, giunto ormai alla settima edizione, promosso in partnership con Accenture, CNH Industrial, Conad, Fastweb, Fondazione Snam, Fondazione Allianz, Fondazione CRT, Fondazione Unipolis, Fondazione Vodafone, Manpower, MBE, Kartell, Lavazza, UN SDG Action Campaign.
Youth in Action for SDGs premia le migliori idee di sostenibilità presentate da giovani under 30 offrendo ai vincitori attività di formazione e opportunità di lavoro in importanti aziende e realtà del Terzo settore italiane e internazionali.
di Simona Torre
Direttore Generale Fondazione Italiana Accenture ETS
(da CSRoggi Magazine – Anno 8 – n.1 – Febbraio 2023; pag. 24)