Andriani SpA, la realtà imprenditoriale di Gravina di Puglia, nata nel 2009 e divenuta nel tempo punto di riferimento dell’innovation food, ha ottenuto di recente la certificazione BCorp, aderendo al movimento globale che riunisce le organizzazioni impegnate in favore di un’economia inclusiva, equa e rigenerativa.
Andriani, Società Benefit dal 2020 e tra i membri fondatori dell’UN Global Compact Network Italia, già da tempo ha abbracciato un nuovo modello imprenditoriale votato alla sostenibilità, facendosi promotrice presso tutta la sua filiera di riferimento di una consapevolezza nuova e virtuosa di business.
Il passo che l’ha portata ad aderire alla community globale delle organizzazioni B Corp è dunque il nuovo frutto della volontà di voler perseguire con sempre maggior vigore obiettivi di creazione di un valore condiviso, basati sulla massimizzazione del proprio impatto positivo verso dipendenti. Comunità, ambiente e stakeholder.
«In Andriani siamo impegnati quotidianamente in favore di uno sviluppo sempre più sostenibile – è il commento di Michele Andriani, Presidente e AD di Andriano SpA società Benefit e B Corp –. Abbiamo scelto di operare secondo un paradigma imprenditoriale evoluto, che contribuisca al benessere delle persone e del pianeta, invece di sottrarre valore e risorse. È fondamentale che oggi le imprese rappresentino una forza positiva, in grado di rigenerare ambiente e società. Far parte di questa comunità globale di imprese dagli elevati standard di impatto sociale ed ambientale, ed essere tra le circa 20 aziende italiane certificate che operano nel comparto agroalimentare, ci incoraggia e ci sprona a fare sempre di più e sempre meglio».
Il Blue Collar workers
Lo scorso ottobre è stato ufficializzato il primo posto di Andriani SpA nella classifica dedicata ai Blue Collar workers, basata sull’analisi delle opinioni di oltre 5.300 operai di 45 aziende italiane, in particolare appartenenti al settore manifatturiero. Il riconoscimento è stato assegnato da FìGreat Place to Work Italia, società di consulenza organizzativa in ambito HR e leader in Italia nello studio del clima aziendale.
Il primo posto di Andriani in questa speciale classifica è frutto della capacità dell’azienda pugliese di garantire un’esperienza lavorativa in grado di sviluppare il potenziale di ognuno, in modo indipendente dalle caratteristiche personali, dal ruolo ricoperto in azienda e dalle mansioni svolte.
I fattori che sono risultati più vincenti sono stati la fiducia nei confronti della direzione aziendale, gli strumenti di lavoro e le risorse fornite in azienda, l’alto livello di engagement e l’attenzione alla sicurezza.
«Siamo davvero orgogliosi di questo risultato – ha sottolineato Mariangela Candido, HR & Organization Director di Andriani – soprattutto in considerazione del periodo storico appena superato, durante il quale i nostri colleghi di stabilimento non hanno potuto usufruire dello smartworking e di altri strumenti di flessibilità e hanno affrontato, con grande senso di responsabilità e coraggio, una situazione particolarmente complessa. Come azienda ci siamo impegnati al massimo per supportarli e continuiamo a farlo, con l’obiettivo di migliorare sempre di più, perché prenderci cura delle nostre persone ci sta molto a cuore».

Un’agricoltura rigenerativa e digitale
L’impegno sostenibile di Andriani è volto anche a perseguire un processo inclusivo che vede attivamente coinvolta tutta la catena di fornitura, in ottica di value network. A questo proposito, a partire da gennaio 2023, 130 aziende agricole aderenti alla filiera di legumi di cui Andriani e capofila saranno accompagnate in un processo di ottimizzazione e digitalizzazione dell’attività produttiva. Questo sarà possibile grazie alla collaborazione con xFarm Technologies, la tech company che punta alla digitalizzazione del settore agroalimentare, finalizzata all’aumento della sostenibilità delle produzioni, nel rispetto della biodiversità e della tracciabilità della filiera produttiva.
Per essere più precisi, a partire dal prossimo anno xFarm Technologies fornirà ad Andriani la piattaforma digitale xFarm che supporterà in modo semplice gli agricoltori e gli operatori della filiera in ogni fase della produzione, dalla gestione delle aziende agricole al monitoraggio dell’intera filiera, con specifiche allerte di rischio di insorgenza di malattie, fino alla gestione e valorizzazione della sostenibilità con calcolo integrato di diversi indicatori ambientali. Inoltre, xFarm supporterà Andriani anche nello sviluppo di nuovi manuali di produzione contenenti nuove linee guida per supportare gli agricoltori verso l’adozione di pratiche sostenibili.
«Soprattutto in ambito industriale, per essere pienamente raggiunta, la sostenibilità deve prevedere un processo inclusivo che coinvolga attivamente tutta la catena di fornitura – spiega il presidente e AD Michele Andriani –. Per questo motivo, come azienda siamo costantemente impegnati nel fornire soluzioni e linee guida per un agire consapevole e per stimolare approcci innovativi, implementando il dialogo e il confronto con partner e fornitori, nel solco della cooperazione e della trasparenza”
Il progetto avrà una durata di 5 anni, con l’allargamento previsto a 200 aziende agricole sparse su tutto il territorio italiano, con una digitalizzazione che riguarderà una superficie complessiva di 7.000 ettari. La sua realizzazione prevederà il coinvolgimento diretto di tutti gli attori della filiera, in primo luogo gli agricoltori, che seguiranno un percorso di formazione specifico tenuto dagli agronomi e ingegneri di xFarm Technologies, nel quale si illustreranno le varie funzioni della piattaforma e si insegnerà come comprenderla e utilizzarla al meglio.
Promuovere l’alimentazione sostenibile
Andriani produce alimenti ed è molto sensibile al fatto che l’alimentazione sappia essere più sostenibile possibile. Per questo ha lanciato il progetto “Andriani Educational” rivolto inizialmente, nell’anno scolastico 2018-19, ai bambini delle scuole primarie pugliesi e in seguito ampliato alle scuole nazionali di ogni ordine e grado.
L’obiettivo del progetto è sensibilizzare i più giovani alla ricchezza e alla biodiversità del pianeta educandoli all’acquisizione di comportamenti consapevoli nei confronti delle risorse dell’ambiente, con particolare attenzione ai vantaggi offerti dai prodotti biologici.
In particolare, al centro del percorso dell’educational ci sono i legumi, individuati come “ingredienti di antichissima tradizione della dieta mediterranea, raccomandati dagli esperti per le virtù salutari e per la ricaduta positiva che il loro consumo ha sull’ambiente” anche se, viene sottolineato “oggi non particolarmente apprezzati, soprattutto dai bambini e dai giovani, e per questo meritevoli di una particolare attenzione”.
Da qui l’dea di affrontare – in 65 ore di formazione, di sui 15 da eseguirsi in un’aula virtuale e le restanti nelle classi di scuola – temi come: I pregi dei legumi, la biodiversità, gli orti scolastici e domestici, la dieta mediterranea, la piramide degli alimenti, le ricette sostenibili, con riferimento al percorso tracciato dal libro “La magia dei legumi”.
di Luca Palestra
(da CSRoggi Magazine – Anno 7 – n.5/6– Dicembre 2022; pag. 20)