Il percorso di sostenibilità e le nuove iniziative nel nome di una mobilità sostenibile al servizio dell’utilizzatore finale: ecco le linee su cui si muove Autoguidovie, uno dei player più importanti del trasporto locale italiano. Perché, come ci racconta Natalia Ranza, consigliere delegato della società, «le aziende devono avere ben chiara la propria missione che non è solo quella di fare trasporto, bensì trovare una soluzione di mobilità per i clienti».
Dottoressa Ranza, se dovesse spiegare chi è e cosa fa Autoguidovie, cosa direbbe?
«Innanzitutto, direi che siamo una realtà che fa trasporto pubblico locale con autobus trasportando ogni anno 52 milioni di persone, grazie ai nostri oltre 1.300 dipendenti.
Siamo una realtà che ha sempre creduto e investito nella sostenibilità: non a caso il nostro è il parco autobus più giovane d’Italia. ne andiamo molto orgogliosi. Avere un parco moderno significa per noi un impatto ambientale contenuto e offrire maggiore sicurezza alla nostra clientela».
Un bel primato…
«Vede, la nostra missione è cambiata nel corso degli anni. Un tempo, quando il mio bisnonno fondò Autoguidovie (nel 1908, ndr), i soli mezzi di trasporto erano le corriere e le automobili quasi neanche esistevano. Oggi, invece, viviamo in un mondo in cui le auto monopolizzano il trasporto e la mobilità pubblica deve integrare una serie di soluzioni per essere competitiva. La mobilità, per essere davvero sostenibile, deve riuscire a diventare una reale alternativa: se il mezzo pubblico è inarrivabile, perché scomodo, lontano, non funzionale, allora non c’è una vera mobilità sostenibile. Le aziende di trasporto sono chiamate oggi ad aver chiara la propria missione, che non è quella di fare trasporto, bensì trovare una soluzione di mobilità per i clienti. Questo bisogna dirlo chiaro e tondo: fare trasporto pubblico significa realizzare una mobilità disponibile, smart e sostenibile».
E su questo Autoguidovie ha puntato molto…
«Sì, su questo versante siamo stati i primi ad offrire i servizi a chiamata, il nostro obiettivo è quello door-to-door in luogo del “station-to-station”. Che poi è quello che giustamente interessa al cliente. Ecco, oggi dobbiamo porre al centro il cliente, riattivare una domanda depressa dal Covid e lo possiamo fare solo erogando un servizio di qualità».
La pandemia ha impattato violentemente sul settore e forse ha costretto le aziende di trasporto a ripensare ad alcuni aspetti organizzativi. Pensiamo, per esempio, al mondo “scuolabus”. Su questo fronte come vi siete mossi?
«Costruire una mobilità specifica per gli studenti durante e nel post pandemia è fondamentale. E noi, attraverso l’innovazione digitale siamo in grado di portare gli studenti a scuola con il bus, con i posti prenotati e con tragitti pianificati ad hoc. Un servizio che abbiamo battezzato Bus2School, una prima nazionale. Questa è una vera e propria rivoluzione nell’ambito del trasporto pubblico e siamo convinti rappresenterà un modello da seguire».
Quali sono le azioni che in modo tangibile delineano gli aspetti distintivi dell’approccio alla sostenibilità del suo gruppo?
«Mi verrebbe da dire: nell’azione quotidiana. Abbiamo da poco presentato un piano di transizione energetica che trasformerà la nostra azienda. Ma non c’è sostenibilità ambientale senza una cultura aziendale che pone il dipendente al centro. Le nuove tecnologie, infatti, richiedono nuove competenze e Autoguidovie continua ad investire sul personale quale fattore decisivo per aumentare la qualità dei servizi erogati. Su questo binario viaggia il programma “Autoguidovie Academy” nato per offrire ai giovani l’opportunità di entrare nel mondo del lavoro mediante un percorso di formazione.
Azioni che si innestano all’interno dell’accordo che Autoguidovie ha siglato con le principali sigle sindacali volto alla trasformazione e all’innovazione digitale. Si tratta, anche in questo caso, di una prima assoluta nel panorama del trasporto pubblico italiano che ha l’obiettivo di dare seguito al progetto di innovazione della mobilità nel quadro di una strategia triennale di Digital transformation».
Torniamo al tema della sostenibilità, qual è la sua radice?
«Il nostro percorso di sostenibilità parte da lontano e vede la sua “messa a terra” nel 2016 quando abbiamo presentato il nostro primo Bilancio di sostenibilità a conferma dell’impegno dell’azienda nello sviluppo di un percorso rigoroso e credibile che faccia crescere la cultura organizzativa interna e rinforzi i sistemi e gli strumenti di misurazione e comunicazione del valore economico, sociale e ambientale. Un Bilancio che quest’anno evolve grazie alla rendicontazione che comunque non deve essere fine a se stessa…».
Ci spieghi…
«Prima di rendicontare bisogna progettare, altrimenti la rendicontazione rischia di essere la mera fotografia di quello che si è fatto, non di quello che si voleva fare. La rendicontazione, insomma, non deve riguardare più soltanto il buon risultato economico-finanziario, bensì mostrare anche quanto e come l’azienda persegue in termini di sostenibilità ed etica delle sue iniziative, generazione di valore per il territorio e per il proprio personale e per la società. Solo così la rendicontazione diventa uno strumento davvero strategico».
Quali sono le nuove iniziative targate Autoguidovie nate in questo solco?
«Oggi Autoguidovie è un’azienda che investe milioni di euro all’anno in progetti totalmente innovativi, che mettono al centro gli elementi del nostro sistema di sostenibilità e noi abbiamo progettato iniziative concrete, perché ci piace tradurre i problemi in soluzioni-opportunità.
Penso al trasporto di oltre 4mila ragazze e ragazzi di Pavia a scuola grazie al servizio Bus2School e al progetto di elettrificazione della flotta del servizio urbano di Pavia, con l’introduzione di 25 bus elettrici su due linee pilota: è il primo passo, questo, verso un servizio urbano a emissioni zero.
Qual è stata secondo lei una conseguenza della pandemia sulla quale è bene porre l’accento?
«Il tema che si è reso evidente a causa della pandemia è che la sopravvivenza di un’azienda oggi risiede nella sua capacità di reinventarsi.Il nostro piano industriale di quest’anno, non a caso, si chiama “Rifondazione”. Perché non bisogna aggiunge ma cambiare».
Il percorso di accountability di Autoguidovie
Avviato nel 2016, è stato fortemente voluto dal Presidente e dal Consiglio di Amministrazione con l’obiettivo di radicare, a tutti i livelli dell’azienda, una cultura aziendale e una gestione orientata ai principi della responsabilità sociale e della sostenibilità.
Il primo Bilancio di Sostenibilità – pubblicato nel 2017 – ha rappresentato l’occasione per avviare un processo interno, partecipato e condiviso, che ha permesso di analizzare identità e funzionamento dell’azienda e verificare come le strategie si traducano in performance sociali, ambientali ed economiche. Il percorso ha previsto workshop di formazione che hanno coinvolto, Board, management e autisti degli autobus.
“Autoguidovie Sostenibile. Partecipa anche tu”
L’elaborazione del Bilancio di Sostenibilità 2018 ha esteso il perimetro di rendicontazione al nuovo territorio di Pavia e ha avviato un nuovo percorso di formazione e coinvolgimento, focalizzato in particolare sul personale viaggiante, che ha avuto come esito l’iniziativa “Autoguidovie Sostenibile.
Partecipa anche tu”. Avviata nel 2019 e proseguita nel 2020, l’iniziativa è stata realizzata con un duplice obiettivo:
- diffondere la conoscenza dei valori aziendali tra il personale – in particolare i conducenti – rinforzando così il senso di appartenenza ad Autoguidovie, elemento particolarmente importante per un’azienda che opera su territori diversi e in continua crescita. Per ciascun valore è stata realizzata una clip video nella quale un componente del CdA ne esplicita il significato e alcuni testimonial – scelti tra il personale viaggiante – raccontano come quel valore si traduce in agire concreto e comportamenti quotidiani
- co-progettare, coinvolgendo gli autisti, un set di indicatori per la misurazione del contributo di ciascuno al raggiungimento della strategia di sostenibilità e agli Obiettivi di sviluppo sostenibile, rinforzando un sistema di corresponsabilità per il miglioramento continuo delle performance ambientali, sociali ed economiche.
Con il Bilancio di Sostenibilità 2019, Autoguidovie ha avviato l’integrazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 ONU nel reporting, tramite l’analisi puntuale dei 169 target collegati ai 17 Obiettivi dell’Agenda e la selezione dei 13 SDGs direttamente intercettati dalle strategie aziendali.
Le novità del Bilancio di Sostenibilità 2020
Le principali novità del Bilancio di Sostenibilità 2020 sono:
- l’aggiornamento dell’analisi e della matrice di materialità, con una revisione dei temi della sostenibilità e l’aumento dei soggetti coinvolti fino a 150 stakeholder tra interni ed esterni, accrescendo la significatività dell’analisi strategica
- il consolidamento del processo di rendicontazione, con un maggior coinvolgimento dei referenti interni, tramite un percorso che ha coinvolto Cabina di Regia, Gruppo di Lavoro e Personale Viaggiante
- l’ampliamento del set di key performance indicators per la misurazione del contributo di Autoguidovie al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e la costruzione di un’infografica di sintesi che connette Agenda ONU, temi di sostenibilità e risultati ed effetti prodotti dall’azienda
- la rendicontazione delle profonde innovazioni richieste a un’azienda di trasporto pubblico come Autoguidovie per far fronte all’emergenza sanitaria Covid-19, sia in termini di continuità dei servizi offerti, sia in termini di gestione in sicurezza di passeggeri, personale e sedi
- la certificazione da parte terza del documento, a conferma della solidità e del rigore metodologico del sistema di reporting costruito negli anni grazie al metodo Refe Rendersi conto del Rende conto©.
A tal proposito nel 2021, è stato sviluppato anche il primo Piano di Sostenibilità, che esplicita ex ante il sistema di obiettivi definiti da Autoguidovie con i relativi indicatori di misurazione e target, il cui stato di avanzamento sarà verificato nei prossimi Bilanci di sostenibilità.
di Roberto Sommariva
(da CSRoggi Magazine, anno 6, n.4, Settembre/Ottobre 2021, pag. 36)