La salute e la sicurezza in Hitachi Rail sono priorità strategiche e di Responsabilità sociale, da svolgere giornalmente con cura e attenzione per ogni dipendente.
Anche di fronte a una pandemia mondiale, l’azienda non si è fatta trovare impreparata e, con una organizzazione capillare ma integrata e centralmente coordinata, ha organizzato gruppi di lavoro in tutto il mondo per gestire l’emergenza e definire i protocolli di sicurezza da adottare.
Un truck itinerante, non una struttura fissa; questa l’idea vincente di Hitachi Rail per vaccinare i suoi dipendenti in attuazione del piano “Hitachi si vaccina”. Sei sono gli stabilimenti coinvolti nel progetto, circa 5.700 persone nei siti di Napoli, Potenza, Reggio Calabria, Genova, Torino e Pistoia.
La prima tappa della vaccinazione aziendale in Hitachi Rail ha avuto luogo a Reggio Calabria il 21 maggio 2021, il 27 maggio è stata la volta del sito di Napoli e, a seguire, l’operazione ha riguardato tutti gli altri stabilimenti.
Un truck che porta speranza ai dipendenti e alle ditte esterne che lavorano nei nostri siti: l’Hub vaccinale è infatti stato aperto anche alle ditte stabilmente presenti e collaboratrici, con l’obiettivo di allargare i perimetri Covid-Free e far sentire tutti più sicuri e facenti parte della stessa grande famiglia Hitachi.
Una missione Human Centric
In piena armonia con la missione di CSR, l’ing. Ulderigo Zona, Executive Officer in Health, Safety, Environment & Quality di Hitachi Rail, ha provveduto a illustrare il piano vaccinale di cui è stato primo promotore e sostenitore: «Il nostro piano – ha spiegato – viene applicato attraverso un truck medico itinerante, con un medico rianimatore (per gestire eventuali reazioni avverse), quattro infermieri e un frigorifero per conservare i vaccini. All’arrivo in ogni stabilimento di Hitachi Rail, una volta aperte le pareti laterali e le scale di accesso, vengono montate due tensostrutture, una per accogliere chi dovrà sottoporsi al vaccino e permettergli di compilare la documentazione per l’anamnesi pre-vaccinale e un’altra dove attendere 15 minuti, dopo aver ricevuto il vaccino, al fine di verificare l’eventuale insorgenza di reazioni avverse».
La missione Hitachi Rail è Human centric e ha sempre caratterizzato uno sviluppo del business che ha come priorità la sicurezza dei lavoratori. Dall’inizio della pandemia sono stati messi in atto protocolli, re-layout e dispositivi di sicurezza che hanno consentito di rispettare gli impegni contrattuali, garantendo al contempo la massima sicurezza di ogni lavoratore.
«La campagna di vaccinazione aziendale promossa da Hitachi Rail – ha aggiunto l’ing. Zona – è la risposta che coniuga sia la copertura immunitaria per i dipendenti in tutta Italia, sia un concreto aiuto per sostenere e accelerare le campagne vaccinali nelle comunità in cui operiamo. Dalla stretta e proficua collaborazione tra le Istituzioni e le Imprese, tanti progetti che sembrano ambiziosi, possono diventare realtà e il progetto “Hitachi si Vaccina” ne è la dimostrazione».
«Il nostro piano non si limita alla sola vaccinazione – ha concluso il dirigente di Hitachi Rail – ma prosegue, anche dopo la somministrazione del vaccino, attraverso una campagna di sensibilizzazione sulle norme da rispettare e le attenzioni da prestare una volta vaccinati».
Un esempio per le altre aziende
Come grande società, Hitachi Rail si pone anche come modello da seguire per tutte le altre aziende di medie e grandi dimensioni del territorio. E in effetti, partendo dall’esempio di Hitachi Rail, sono moltissime quelle che si sono attivate e sono più di 100 quelle che hanno dato disponibilità a vaccinare i dipendenti internamente.
«L’auspicio di Hitachi Rail – conclude l’ing. Zona – è che la vaccinazione aziendale esprima la nostra volontà di vicinanza ai lavoratori e ai territori in cui abbiamo le sedi e possa essere al contempo un supporto valido ed efficiente alla campagna vaccinale nazionale».
a cura di Bruno Calchera
(da CSRoggi Magazine, anno 6, n.3, Maggio/Giugno 2021, pag. 16)