Lonato del Garda (Brescia), 6 luglio 2021. Il Gruppo Feralpi archivia un 2020 in utile nonostante l’impatto della pandemia da Covid-19 che ha imposto, in Italia, un lockdown tra marzo ed aprile. Il gruppo siderurgico, tra i leader in Europa nella produzione di acciai per edilizia e acciai speciali, ha chiuso il consolidato in utile con fatturato e produzioni in tenuta rispetto ad un buon 2019. Anche i margini restano positivi, pur risentendo del periodo di fermo produttivo imposto dalle misure governative di contrasto alla pandemia.
Il Gruppo ha incrementato le risorse destinate agli investimenti per dare continuità all’attuazione di un piano industriale di sviluppo nel segno della progressiva decarbonizzazione ed efficientamento dei processi produttivi.
Essi sono finalizzati non solo a raggiungere la massima efficienza, ma anche a contribuire alla decarbonizzazione dell’attività produttiva, riducendo consumi ed emissioni anche grazie allo sviluppo di nuovi modelli di economia circolare per concretizzare una climate strategy capace di coniugare competitività, rispetto dell’ambiente e delle persone.
La Dichiarazione Volontaria Consolidata di Carattere Non Finanziario
Nel segno della continuità e della trasparenza, Feralpi presenta, assieme al bilancio consolidato 2020 di Gruppo, la Dichiarazione Volontaria Consolidata di carattere Non Finanziario (DNF). Il documento, così come l’intera strategia di sostenibilità di Gruppo, si innesta attraverso la lettura degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite che indicano chiaramente un percorso virtuoso che anche l’industria è chiamata a concretizzare.
Nel 2020 il Gruppo Feralpi ha generato un valore aggiunto globale lordo pari a 178,5 milioni di euro (di cui 80,4 milioni di euro erogati a tutte le persone impiegate nel Gruppo), mentre il valore aggiunto globale netto è stato di 124,7 milioni di euro.
Il fatturato riconosciuto ai fornitori locali è stato del 27%. Il contributo a sostegno delle comunità territoriali ha superato i 4 milioni di euro.
Sul fronte ambientale, il 93% della produzione deriva da acciaio riciclato e sono stati avviati al recupero l’83% dei rifiuti.
Nel 2020 la produzione di rifiuti derivanti dal processo siderurgico è stata del -6,3% rispetto all’anno precedente. Le emissioni dirette e indirette (Scope 1 e 2) sono diminuite del -5,9% rispetto al 2019.
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