Non solo sostenibili, ma capaci di raccontare le azioni intraprese facilitando le scelte dei consumatori. È il filo rosso che lega le 44 società dell’Index Future Respect 2020. Non una classifica ma un podio allargato di realtà economiche molto variegate selezionate da un gruppo di 250 consumatori a partire da 210 bilanci di sostenibilità relativi al 2019 individuati da un gruppo di esperti all’interno della banca dati di 1.127 bilanci classificati da ConsumerLab.

Le società che quest’anno sono state inserite nell’indice Future Respect (alla terza edizione) sono tutte new entries. Hanno un fatturato aggregato di 101 miliardi, danno lavoro a 150mila persone e oltre la metà (28) sono esportatrici. Grandi gruppi, ma anche realtà più piccole e di nicchia che sin dalla loro fondazione hanno fatto una scelta di campo in nome della sostenibilità.

Il settore più rappresentato, con 10 imprese, è quello alimentare. Qui spiccano Andriani (prodotti gluten free), Campari, Danone, Camst Group, Caviro (vino Tavernello) , Icam (cioccolato), Zanetti Formaggi, Massimo Zanetti Beverage Group, Pelliconi, Veronesi-Aia.

Tra le utilities e le società di servizi si distinguono Acea, Comieco, Ecopneus, Hera e Tea Spa. Per i trasporti figurano Fnm (Ferrovie Nord Milano) e Grimaldi Lines. Per l’informatica Elmec e Hp, per gli elettrodomestici Electrolux. Nutrito è anche il gruppo delle società che fanno parte dei settori della salute e farmaceutica ad ampio raggio: Aboca, Alfasigma, Ampolifon, Artsana Group, Kedrion Biopharma, il resort del benessere Lefay, Recordati, Sofidel, Sutter professional.

Per l’arredamento si mettono in luce Neodecortech e Iris Ceramica, per le costruzioni Itinera. Nel settore dell’abbigliamento i consumatori apprezzano i bilanci di sostenibilità di Carpisa-Yamamay, Decathlon e Zegna Baruffa Lane Borgosesia. Per il commercio Esselunga. Tra le 44 sul podio allargato ci sono anche Infocamere e Cdp, la Cassa depositi e prestiti.

Nel mondo della finanza figurano: Banca Sella, Banco Desio, Emilbanca, Helvetia, Etica Sgr e Vittoria Assicurazioni.
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di Chiara Bussi

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