E.ON, tra i maggiori operatori energetici al mondo a capitale privato, è impegnata nello sviluppo di soluzioni energetiche innovative ed efficienti che guidino la transizione verso il nuovo mondo dell’energia: decarbonizzato, decentrato, digitalizzato.

La sostenibilità è il fattore chiave di questa trasformazione e guida l’azione di E.ON verso tre obiettivi principali: ridurre l’impatto ambientale attraverso la decarbonizzazione, aumentare l’efficienza energetica, anche con la riduzione delle emissioni e della carbon foot print e rendere l’energia verde la fonte di energia primaria in tutti i settori. Per affrontare i consistenti investimenti necessari al raggiungimento di questi obiettivi, E.ON ha emesso green bond per un volume complessivo pari a 4,6 miliardi di euro

E.ON è consapevole che questo è possibile grazie soprattutto al ruolo sempre più determinante dei consumatori, che richiedono sia una maggiore sostenibilità lungo tutta la filiera dell’energia, sia soluzioni e opportunità per rendere il proprio consumo di energia più efficiente e più rispettoso dell’ambiente.
Tramite il suo operato, il Gruppo intende prevenire l’emissione di 100 milioni di tonnellate di anidride carbonica ogni anno e si è prefissato di eliminare le emissioni dirette di CO2 entro il 2040 e quelle indirette entro il 2050.

In italia soluzioni innovative per 900mila clienti
Questi obiettivi riguardano anche l’attività in Italia, dove E.ON sviluppa e offre a oltre 900mila clienti residenziali, imprese e pubbliche amministrazioni in tutto il Paese soluzioni innovative che consentono di gestire le forniture energetiche in modo più efficiente e con un minore impatto sull’ambiente.
A questo fine, E.ON porta avanti diversi progetti concreti di sostenibilità integrata e di educazione delle nuove generazioni in collaborazione con partner qualificati, il cui successo è il risultato della partecipazione attiva dell’azienda, delle sue persone e soprattutto dei suoi clienti.

Esempio di questo impegno è il progetto Boschi E.ON – la più grande iniziativa di forestazione realizzato in Italia da un’azienda privata – che vede da oltre nove anni l’azienda e i suoi clienti, impegnati nella realizzazione di interventi di forestazione in aree parco regionali e nazionali, insieme ad aree urbane e periurbane.
Oggi vanta oltre 100mila alberi su una superficie complessiva di 99,6 ettari, in 34 aree selezionate in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Veneto, Lazio, Umbria e Puglia che contribuiscono, nella loro la vita utile, all’assorbimento di oltre 74mila tonnellate di CO2, pari alle emissioni di anidride carbonica prodotte dai consumi energetici di 72mila famiglie.

Piantati 100mila alberi grazie e 100mila clienti
Il raggiungimento di questo risultato è stato possibile grazie al contributo di circa 100mila clienti che hanno creduto in questo progetto, aderendo alla formula di coinvolgimento nell’iniziativa proposta da E.ON: a partire dal 2011, nuovi alberi vengono infatti piantumati a ogni nuova sottoscrizione delle offerte dedica-te E.ON GasVerde Più ed E.ON GasClick con opzione verde. I clienti possono inoltre convertire in una nuova piantumazione i punti accumulati con il programma di customer engagement My E.volution. Attraverso questa formula innovativa che unisce l’impegno di fornitore e consumatore e collega, in modo diretto, consumo di energia e sostenibilità, E.ON vuole contribuire alla diffusione di una cultura della responsabilità verso l’ambiente.

Gli interventi di rimboschimento sono progettati e realizzati in collaborazione con AzzeroCO2, società di consulenza per la sostenibilità e l’energia fondata da Legambiente, e Kyoto Club secondo una propria metodologia ispirata alle linee guida “Good Practice Guidance for Land Use, Land-Use Change and Forestry” definite dall’IPCC nel 2003.

Oltre alla cattura delle polveri sottili, la creazione dei Boschi favorisce la biodiversità vegetale e animale, lo sviluppo di ecosistemi naturali, la riduzione dell’inquinamento acustico, la mitigazione delle isole di calore e il miglioramento paesaggistico. Il progetto ha inoltre promosso la realizzazione e la rigenerazione di nuovi spazi verdi ricreativi per i cittadini e le comunità, anche all’interno o in prossimità di alcune tra le maggior aree urbane del Paese, come ad esempio è avvenuto a Milano, Torino, Brescia, Vene- zia/Mestre e Roma.

Una community composta da individui consapevoli
«Abbiamo adottato un approccio olistico alla sostenibilità – spiega Péter Ilyés, CEO di E.ON Italia -: partendo dall’azienda e dalle nostre persone, ci rivolgiamo poi anche ai consumatori e ai cittadini, coinvolgendoli in una community di individui consapevoli, che condividono idee e buone pratiche e sono in grado di generare un cambiamento diffuso e trasversale. Siamo convinti infatti che occorra un impegno condiviso e collaborativo tra azienda, dipendenti, clienti e cittadini per promuovere il cambiamento in modo efficace e duraturo, e i nostri due progetti di sostenibilità integrata ne sono la dimostrazione concreta». L’esperienza dei Boschi E.ON ha spinto infatti l’azienda a estendere il proprio impegno col progetto Energy4Blue – lanciato lo scorso anno per dare una prima risposta concreta all’emergenza dei nostri mari – che vede l’azienda impegnata in diverse iniziative.

La prima è la salvaguardia di spiagge e fondali attraverso il sostegno alla campagna “Spiagge e Fondali Puliti” di Legambiente per la pulizia di circa 250 spiagge, fondali e coste italiane e che ha visto E.ON contribuire alla pulizia di 138 km lineari di spiagge, attraverso la partecipazione di circa 15mila persone – clienti e non solo -, nel corso di “Puliamo il Mondo 2020”, che si è svolto durante il weekend del 25-27 settembre e che ha incluso anche l’edizione di quest’anno della campagna dedicata alle spiagge.

Fin dal lancio, Energy4Blue prevede un deciso coinvolgimento dell’azienda e delle sue persone. E.ON si è infatti impegnata a eliminare gradualmente l’uso della plastica per il consumo di bevande nella Sede e nei Punti E.ON in tutta Italia e per i gadget aziendali, evitando così un consumo annuo di circa 200.000 oggetti di plastica. Le persone di E.ON sono anche scese in campo personalmente per contribuire al progetto: lo scorso giugno e ottobre oltre cento dipendenti E.ON, insieme alle proprie famiglie, hanno partecipato a due giornate di volontariato in Liguria, pulendo le spiagge di Palmaria e Genova Voltri raccogliendo rispettivamente 478 kg e 336 kg di rifiuti.

La salvaguardia delle tartarughe marine
E.ON quest’anno si è poi concentrata sulla salvaguardia delle tartarughe marine, attraverso il sostegno alla Campagna Tartalove promossa da Legambiente a favore delle tartarughe marine, che consente ogni anno di curare e salvare nei propri Centri oltre 150 esemplari e di proteggere decine di nidi lungo le nostre coste.

A rendere possibile l’iniziativa è anche la partecipazione dei clienti E.ON, che attraverso la sottoscrizione dell’offerta di fornitura energetica da fonti rinnovabili E.ON LuceBlu, scelgono di contribuire alla tutela della tartaruga marina Caretta caretta, specie prioritaria inserita nella Direttiva Habitat e protetta da numero-se Convenzioni internazionali, in quanto minacciata da diverse attività antropiche. Si stima infatti che nel Mediterraneo ogni anno la pesca professionale catturi accidentalmente oltre 130mila esemplari.

Dal 2007, anno di apertura del centro, sono stati oltre 1.650 gli esemplari di Caretta caretta salvati e curati dopo incidenti in mare o l’ingestione di plastica spesso scambiata per cibo, grazie alla campagna Tartalove, che oltre alla cura delle tartarughe prevede attività di sensibilizzazione verso pescatori e bagnanti, individuazione e monitoraggio dei siti di nidificazione lungo le coste italiane.

La terza iniziativa principale del progetto Energy4Blue è lo sviluppo di progetti sperimentali e innovativi che consentano di ridurre la quantità di plastica presente nei mari e nei corsi d’acqua, di contribuire alla prevenzione dei rifiuti e alla diffusione dell’economia circolare.

L’intervento per salvaguardare l’Arcipelago Eoliano

E.ON ha attivato quest’anno anche una collaborazione con Filicudi Wildlife Conservation, un’associazione no profit impegnata nello studio e conservazione delle risorse marine dell’Arcipelago Eoliano, con particolare riguardo verso le popolazioni di cetacei e tartarughe marine attraverso un programma integrato di azioni concrete sul territorio e un Pronto Soccorso Tartarughe Marine, gestito dalla biologa marina Monica Blasi.

Per tutta l’estate, l’Associazione è stata impegnata nell’attività di ricerca e monitoraggio, principalmente di specie quali il tursiope, la stenella striata, il capodoglio e la tartaruga marina comune Caretta caretta con lo scopo di tutelare queste specie nell’area eoliana, oltre che in attività di monitoraggio del marine litter e di raccolta dei rifiuti dispersi in mare.

Da maggio a settembre sono stati recuperati ben 130 kg di plastica dalle acque delle Eolie, costituiti in prevalenza da bottiglie in PET (20%), bidoni e tani- che di benzina (30%) – utilizzati come galleggianti negli attrezzi da pesca, sacchi in polipropilene polietilene (25%) e palloncini in Mylar o comuni palloncini elio (15%). In mare sono stati anche recuperati rifiuti in polistirolo (5%) e indumenti (5%). E quest’anno, per la prima volta, fa registrare la presenza di dispositivi di protezione individuale, in particolare mascherine chirurgiche, derivanti con molta probabilità dall’abbandono dei rifiuti urbani che giungono al mare attraverso i fiumi.

a cura di Marco Taverna

 (da CSRoggi Magazine, anno 5, n.5, Ottobre 2020, pag. 30)

 

 

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