Milano, 21 luglio 2020 – In Italia quasi il 60% dei contribuenti non destina il 5 per mille. Sono i dubbi, poca chiarezza, o taboo da sfatare a limitare l’utilizzo di questo strumento di partecipazione unico nel suo genere? Qualunque sia la ragione – dalla poca chiarezza, alla quasi assente pubblicità delle istituzioni – è chiaro che il non profit deve spingere verso un maggior utilizzo da parte dei contribuenti, soprattutto in un periodo come quello attuale pieno di incognite sul futuro economico e sociale. Per questo motivo, oggi Italia non profit, lancia una nuova sezione dedicata al 5 per mille (https://italianonprofit.it/risorse/5-per-mille/) dando modo ai contribuenti di orientarsi nel fare la scelta giusta.

Obiettivo di questa nuova sezione è quello di fornire uno strumento agli indecisi e ai dubbiosi rispondendo alle domande più frequenti dei cittadini: il 5×1000 è una tassa? Come faccio a destinarlo? Se assegno il 5×1000 posso destinare anche l’8×1000 e il 2×1000?

All’interno dell’apposita sezione è possibile consultare un motore di ricerca per trovare tutte le realtà che possono ricevere il 5×1000. L’Agenzia delle Entrate e le altre amministrazioni competenti hanno diffuso le liste dei beneficiari: sono oltre 62.000 le realtà che possono ricevere il 5×1000 dei contribuenti.

Rielaborando gli ultimi dati diffusi sempre dall’Agenzia delle Entrate si scopre che il valore medio del 5×1000 per contribuente è di 30 euro e se tutti gli aventi diritto destinassero la propria quota dell’irpef sarebbero oltre 900 i milioni potenzialmente disponibili per le attività sociali del Paese. I dati connessi alle potenzialità e ai meccanismi di questo strumento sono unici, per questo all’interno della sezione è disponibile per tutti gli interessati un’analisi scritta a 4 mani da Italia non profit e Banca Etica.

Non solo: i cittadini e le organizzazioni non profit trovano anche un glossario, scaricabile gratuitamente in pdf e realizzato anch’esso con Banca Etica. Il glossario risponde ai dubbi più frequenti dei contribuenti con l’obiettivo di fare chiarezza e diffondere la conoscenza di questo strumento che non costa nulla ai contribuenti.

“Attraverso questa nuova sezione del portale di Italia non profit vogliamo aiutare i contribuenti ad orientarsi e conoscere meglio le potenzialità del 5 per mille, che si conferma essere uno strumento di raccordo tra singoli individui che vedono nella partecipazione attiva un modo di essere protagonisti nella società e le organizzazioni non profit” – spiega Giulia Frangione, fondatrice di Italia non Profit. “Sono 16,6 milioni gli italiani che scelgono a chi destinare il proprio 5 per mille. Un dato assoluto considerevole ma se rapportato al totale dei contribuenti siamo ancora sotto la metà del totale. Nella sua distribuzione regionale si assiste a un forte fenomeno di polarizzazione con le Regioni del Nord che calamitano gran parte dei fondi. Ci auguriamo che attraverso questo strumento i cittadini possano diventare più familiari con il 5 per mille e compiere le loro scelte con consapevolezza e senza dubbi”.

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