Un inatteso mix tra l’intramontabile stile di Humphrey Bogart in Casablanca e l’heritage rinascimentale del made in Italy. Attenzione però, non uno qualunque: quello legato a Leonardo da Vinci. Sembrerebbe una iperbole. In realtà la formula vincente adottata per dar vita a L’Impermeabile. Da riportare, sia ben chiaro, con le maiuscole, a sottolineare la forza di questo capospalla scelto da Simone Landi come portabandiera dell’omonima azienda di famiglia, di cui è patron e direttore creativo, e nel quale da stagioni investe sforzi creativi e produttivi.

Ripagati da risultati importanti: i suoi trench hanno conquistato anche il mondo anglosassone, storicamente patria di questo capospalla, nato a metà XIX secolo col nome di trench-coat, originariamente cappotto militare da trincea, «Siamo presenti pure da Harrod’s a Londra», dichiara Landi con evidente orgoglio. «Il trench è davvero un capo iconico. Trasversale, per tutte le generazioni. Riscoperto ora dai più giovani sia nella versione più classica, sia nelle versioni dalle soluzioni creative originali»: come il modello doppio per il prossimo inverno, con cucito all’esterno un corto piumino light, effetto smanicato, anti vento e freddo. E ancora. Modelli realizzati con tessuti abbinati: dai check tradizionali come il tartan, ma anche doppiati con fodere o imbottiture leggere, colorate e staccabili.

Tante soluzioni creative, certo. Altrettanta attenzione alla sostenibilità. Non da oggi. Landi Confezioni di Empoli (classe 1948) ha una storica tradizione nel realizzare capispalla e dal 2009 ha dato vita con Com.i.stra di Prato a una filiera corta: dal tessuto rigenerato al capo finito.

Un esempio è il trench L’Impermeabile in denim riciclato al 95%. Ma non solo. Landi firma anche un progetto di eco-design: ZeroSettanta Studio, tra i marchi di proprietà dell’azienda. «All’interno di ogni singolo capo la particolare etichetta Remo Key: rappresenta la certificazione dei risultati ottenuti con una filiera 100% sostenibile».

Significa indicare i risparmi di acqua ed energia elettrica, la riduzione di quantità di emissioni di carbonio. Tradotto in cifre: ogni kg di tessuto riciclato è pari a un risparmio di 836 litri di acqua, di 149.08 KwH di energia elettrica e di 86.01 C02(kg) di carbonio. Ma cosa c’entra quel genio di da Vinci con tutto ciò? «La terra dove siamo nati e cresciuti ha radici nella tradizione artigianale, nel bello e nel fatto bene — spiega Landi —. Oltre a essere vicina al luogo dove ebbe i natali Leonardo. La fortuna ci ha regalato una sorpresa».

Alla ricerca di spazi nuovi per attività collaterali dell’azienda, Landi li ha trovati in uno splendido casale nelle campagne di Vinci. Una serie di indagini storiche hanno poi rivelato che si trattava della casa di Caterina, la madre di Leonardo, dove il genio aveva mosso i primi passi. «L’abbiamo restaurata e trasformata in una cantina per vinificare il Sangiovese, produrre olio. Etichetta: Monna Caterina». Ed è già pronto un progetto per trasformare la casa di mamma Caterina in agriturismo “de charme”.

di Gian Luca Bauzano

(da Corriere della Sera del 7 marzo 2020)

 

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