Organizzato dalla Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda speciale Innova Camera, Maker Faire Rome – The European Edition punta a mettere la città di Roma, dal 18 al 20 ottobre, al centro del dibattito sull’innovazione. È un evento che unisce scienza, fantascienza, tecnologia, divertimento e business dando vita a qualcosa di completamente nuovo.
E’ una manifestazione nata per soddisfare idee che nascono dalla voglia di risolvere piccoli e grandi problemi della vita di tutti i giorni, o anche solo divertire e intrattenere.

Il Maker Faire, nato nel 2006 negli Stati Uniti, è diventato luogo d’incontro importante a livello mondiale per il movimento dei maker, composto da persone, creatori, innovatori, inventori, di diversa formazione, il cui interesse è quello di acquisire capacità tecniche da poter mettere in pratica in modo creativo, con l’obiettivo di costruire oggetti e mettere a punto soluzioni improntate all’innovazione.

Quello di Roma è il più grande Maker Faire al di fuori degli Stati Uniti ed il secondo al mondo per numero di visitatori con 105 mila presenze registrate nell’edizione del 2018. I progetti esposti sono oltre 600 e occupano sette padiglioni della Fiera di Roma suddivisi per Aree tematiche.

Molto decisa la partecipazione alla lotta ai cambiamenti climatici attraverso l’adozione di un approccio carbon neutral.
L’intento è di iniziare un percorso virtuoso, difficile ed impegnativo, che possa ridurre l’impatto ambientale della Fiera trasformandola in un evento di grande valore ambientale, oltre che tecnologico. Saranno infatti compensate buona parte delle emissioni di gas serra generate nei giorni di apertura attraverso la piantumazione del bosco Maker Faire i cui alberi saranno singolarmente tracciati con un Code ed un sistema di  geo localizzazione.
Nell’ambito dell’evento, inoltre, sarà utilizzata unicamente energia certificata prodotta da fonte rinnovabile. A sostegno di questo ambizioso progetto, nell’ambito di Maker Faire Rome 2019 tutto il materiale utilizzato per somministrare food & beverage sarà integralmente biodegradabile e compostabile certificato.

I visitatori saranno invitati a partecipare al progetto cercando di non introdurre nel quartiere fieristico bottiglie e contenitori di plastica.

La grande questione dell’economia circolare e, in particolare, la bioeconomy, il greenbuilding e il greentech certamente temi molto attuali, saranno trattati proponendo dimostrazioni pratiche e ospitando dibattiti dei massimi esperti in materia (padiglione 3).

Luca Parmitano, astronauta italiano dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), invia il saluto di apertura lavori: «La Maker Faire è una realtà “dove tutti imparano giocando e divertendosi”. La formazione è importante: “senza, adesso non sarei qui a salutarvi dalla Stazione Spaziale».

Fra i padiglioni si aggira un pubblico di curiosi di tutte le età che vuole conoscere da vicino e sperimentare le invenzioni create dai makers. E, naturalmente, qualche personaggio più in vista.

«Qua stiamo assistendo alla grande rivoluzione industriale di cui avevamo bisogno in questo secolo», dice il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, in visita a Maker Faire Rome 2019. «Stiamo scoprendo nuovi modi di produrre ad alto contenuto tecnologico ma lì dove ce n’è bisogno, in modo sostenibile, intelligente e creativo. A un rilancio di un artigianato di nuova generazione per il quale qui in Italia possiamo essere pionieri nel mondo», spiega.

Molti atenei hanno dato la loro adesione. L’Università di Siena, con il coordinamento della Divisione Terza Missione, partecipa alla rassegna romana in qualità di exibitor presentando così alcune delle proprie idee di innovazione: presenterà le principali attività di ricerca nell’ambito del progetto del Dipartimento di Eccellenza 2018-2022 sulla realizzazione di una innovativa piattaforma tecnologica alimentata da simulazioni quanto-meccaniche per lo sviluppo di molecole fotoattivabili.
Inoltre, verrà illustrato il ruolo centrale del dipartimento nell’ambito delle Life Sciences del Competence Center nazionale su Industria 4.0 “ARTES 4.0”, oltre alle attività di ricerca di alcune spin off accompagnate anche da dimostrazioni video.

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a cura di Marco Taverna

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