Lo scorso 15 ottobre a Milano, si è tenuto l’incontro “Presenti…inclusi: Esperienze e progetti di inclusione sociale e contro la dispersione scolastica”, per permettere agli enti impegnati in questo specifico campo d’azione di incontrarsi e scambiare idee, esperienze e buone pratiche.

Una giornata di incontri voluta dal Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo, in collaborazione con la Fondazione Lang, a corredo della propria azione di sostegno ai progetti sociali destinati alla formazione, anche professionale, e al lavoro, con una particolare attenzione a quelle persone tra i 15 e i 29 anni che né studiano né lavorano.

All’apertura dei lavori il Presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro ha asserito: “La dispersione scolastica è un problema grave per la società, che perde risorse preziose. Colpisce i giovani, riduce le possibilità di sviluppo personale e l’autostima, la consapevolezza di sé. Intesa Sanpaolo ha un fondo che alimenta gli interventi in quel campo attraverso le organizzazioni sul territorio che si occupano di questi problemi. Non lo facciamo direttamente per non creare un’organizzazione che sostituisca chi già lo fa con grande sensibilità. Le scegliamo, le monitoriamo e le aiutiamo a migliorare“.

Nel triennio 2016-2018 sono state pari a circa 27 milioni euro le risorse che il Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo, in capo alla Presidenza, ha erogato a favore di progetti realizzati da enti non profit, con una dotazione per il 2019 di oltre 13,5 milioni. Tra i progetti sostenuti spiccano quelli di contrasto alla dispersione scolastica, una delle tre aree di intervento del Fondo per il biennio 2019-2020, insieme alla violenza sulle donne e sui minori e alla demenza senile.

In assenza di istruzione, spesso le precarie condizioni delle famiglie di provenienza spingono a un inserimento dei ragazzi precoce nel mondo del lavoro senza basi efficaci, quindi in forza lavoro poco qualificata o sfruttata. Dispersione scolastica significa anche dissipazione di risorse e potenzialità di giovani che si ritrovano senza validi punti di riferimento e rischiano di perdersi in contesti sociali devianti.

Previsto dallo Statuto di Intesa Sanpaolo, il Fondo di Beneficenza e opere di carattere sociale e culturale fa capo alla Presidenza della Banca e permette di stanziare una quota degli utili alla beneficenza e al sostegno di progetti di solidarietà, utilità sociale e valore della persona. In coerenza con gli obiettivi del Codice Etico del Gruppo, l’obiettivo è condividere con la comunità l’attenzione alla persona, ai diritti umani, alla solidarietà economica e sociale, allo sviluppo sostenibile, alla conservazione dell’ambiente e la promozione delle iniziative culturali a favore delle fasce svantaggiate.

Le erogazioni, assegnate sulla base di selezioni secondo puntuali meccanismi predefiniti prevedono liberalità territoriali (fino a un importo massimo di euro 5.000), indirizzate al sostegno di progetti e iniziative di impatto locale, e liberalità centrali (fino a un massimo di euro 500.000), riferite al sostegno di progetti di più ampio rilievo. L’attività si è svolta all’interno dell’adesione del Gruppo al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati dall’Agenda 2030 dell’ONU.

Giovanna Paladino, Responsabile Segreteria Tecnica di Presidenza, che ha quindi presentato il Fondo Beneficenza Intesa Sanpaolo, lasciando a Lucia Martina, Segretario Generale Philanthropy Advisor Fondazione Lang Italia la conduzione della tavola rotonda in cui si sono alternati i racconti di importanti progetti per il contrasto alla dispersione scolastica su tutto il territorio italiano:

  • Caterina Corapi, Presidente Next – Level (Torino), e Roberto Marcone, RU- Psicologia dello sviluppo e educazione Università Campania Luigi Vanvitelli, “Proud Of You – Plus” di Next – Level, Napoli: progetto nato per prevenire la dispersione scolastica attraverso una didattica innovativa di italiano e matematica, con annesse attività ricreative e culturali, da sperimentare presso l’Istituto Virgilio IV di Scampia;
  • Ugo Bressanello, Presidente Domus De Luna, “Exmè 20-20” di Exmè & Affini Onlus Cooperativa Sociale, Cagliari: con il Centro Giovani Exmè la Fondazione Domus De Luna realizza interventi volti a favorire l’inclusione sociale, la prevenzione e la cura del disagio giovanile, in uno dei quartieri più difficili della città di Cagliari;
  • Antonio Presti, Presidente Associazione Fiumara d’Arte, “Librino è Bellezza”, Catania: si tratta di una serie di laboratori creativi e digitali nelle scuole di Librino, con l’obiettivo di contribuire alla lotta dell’abbandono scolastico e di diffondere negli alunni delle scuole uno sviluppo di competenze critiche legate al senso del bello;
  • Alessandro Mele, Direttore Generale Cometa, “W4T – Work for Tomorrow, Percorsi di Orientamento e Inserimento lavorativo”, Como: ha l’obiettivo di favorire l’inserimento lavorativo di 60 studenti, di cui 40 allievi dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale del settore sala-bar, legno e arredo-tessile e 20 giovani con un passato di abbandono scolastico o MSNA, al momento NEET o disoccupati e frequentanti un percorso sperimentale all’interno della Scuola Oliver Twist attraverso tirocini in una delle 700 aziende partner;
  • Lisa Ghezzi, La Strada, “Progetto Scuola Bottega”, Milano: è un progetto storico di lotta all’abbandono scolastico che prevede che ogni anno vengano formate 2 classi per l’accompagnamento alla licenza media di 30 ragazzi in età 14-18 anni, a rischio drop-out, in accordo con le scuole del territorio.

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