C’è una cosa che sta accadendo rapidamente, il confine tra reale e virtuale si sta assottigliando.

«Possiamo cominciare a parlare già di un’era post-digitale, la sfida futura è specializzare l’offerta ma allo stesso tempo avere una tecnologia responsabile, che non abdichi tutto agli algoritmi», spiega Fabio Benasso, presidente a amministratore delegato di Accenture Italia.

La tecnologia non è più soltanto «un elemento accessorio, ma sarà sempre più centrale», aggiunge. Le aziende o saranno tecnologiche, nel senso di una combinazione tra macchine e persone, tra macchine e capitale umano, oppure faranno fatica ad essere competitive. Anche il lavoro cerca sempre nuove competenze. Si va sempre di più verso la richiesta di servizi iper-personalizzati «ma bisogna stare attenti a non sommergere i clienti di offerte, per non suscitare la reazione opposta», sottolinea Valerio Romano, Intelligent Cloud & Infrastructure Lead del gruppo. La sfida è far incrociare le competenze che servono con l’offerta formativa. E questo non sempre accade.

Il cambiamento tecnologico è diventato una condizione permanente. Sono cinque gli elementi della visione tecnologica 2019 che Accenture individua: il primo è racchiuso nell’acronimo Darq (distributed ledgers, artificial intelligence, extended reality and quantum computing). Architrave è l’intelligenza artificiale, combinata conia capacità di calcolo inimmaginabile solo pochi anni fa. «Si potranno creare mercati istantanei, prima che i consumatori stessi maturino i propri bisogni», spiega Romano. E il secondo trend va sotto la formula «Get to Know me», la conoscenza approfondita dei consumatori. Le loro unicità, la loro identità potremmo dire “uman-digitale”.

Il terzo, sintetizzato nella formula «Human +»: il 71% del dirigenti ritiene che i propri dipendenti abbiano maggiori competenze digitali dell’azienda stessa. Accenture è stato un laboratorio che ha coinvolto 150 mila dipendenti nella nuova formazione. Poi ce l’aspetto della cyber security, «Secure us – secure me». In un sistema sempre più integrato i rischi possono venire da fornitori, partner, dunque la sicurezza va gestita in modo condiviso. E poi My market, l’ultima frontiera: i mercati istantanei. Futuro e presente, insieme.

Nicola Saldini

(da Corriere della Sera del 4 aprile 2019)
(foto: il24.it)

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