Hinwil è una città di circa 11mila abitanti che si trova a circa 30 minuti di automobile da Zurigo, in Svizzera. È conosciuta da alcuni per essere il posto dove ha sede la Sauber, una storica scuderia di Formula 1, e da altri (per ora pochi) come il luogo più promettente per sperimentare nuovi sistemi per sottrarre anidride carbonica (CO2) dall’atmosfera e ridurre in questo modo gli effetti del riscaldamento globale. L’azienda che si sta occupando del progetto è ancora piccola, ma come racconta un lungo articolo del New York Times Magazine ha grandissime ambizioni per sé stessa e per il mondo intero.
La CO2 è tra i principali responsabili dell’effetto serra: insieme ad altri gas, impedisce alla Terra di disperdere il proprio calore accumulato dai raggi solari, comportando un aumento della temperatura globale che causa il cambiamento climatico (scioglimento fuori controllo dei ghiacci, innalzamento del livello dei mari, eventi atmosferici sempre più estremi e molto altro). L’immissione di CO2 nell’atmosfera è aumentata enormemente nell’ultimo secolo a causa delle attività umane, il cui ruolo nel riscaldamento globale è ormai scientificamente dimostrato. Più CO2 continuiamo a produrre, più diventa difficile tenere sotto controllo il cambiamento del clima, da qui la necessità e l’impegno dei paesi del mondo per ridurre le emissioni e studiare nuove soluzioni per ridurre la presenza di anidride carbonica nell’atmosfera.
Periodicamente la sostanza assorbente viene riscaldata dal sistema, in modo che rilasci l’anidride carbonica, che viene poi immagazzinata sotto pressione in contenitori in pressione. Parte della CO2 ottenuta con questo sistema viene venduta a una fabbrica che per conto di Coca-Cola si occupa di produrre bibite gasate. Il gas viene aggiunto alle bevande rendendole frizzanti, come avviene in qualsiasi altro stabilimento per la produzione di acqua e bibite gasate. Altra CO2 viene invece convogliata verso una serra dove sono coltivati ortaggi, sfruttando la capacità delle piante di utilizzare l’anidride carbonica per produrre l’energia di cui hanno bisogno.
Gebald e Wurzbacher si conoscono dal 2003, quando frequentavano il Politecnico di Zurigo. Chiacchierando del più e del meno si dissero che avrebbero potuto fare insieme gli imprenditori, anche se all’epoca non avevano idea di cosa avrebbe prodotto la loro azienda. Si specializzarono nel settore della riduzione delle emissioni inquinanti e infine lavorarono a un primo progetto per valutare le opportunità economiche della sottrazione di CO2 dall’atmosfera. Poi trovarono alcuni investitori interessati al loro progetto e nel 2009 fondarono Climeworks.
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continua la leggere l’articolo de «Il Post» del 17 febbrio 2019
(foto: Climeworks)