Che cos’è lo smart parking

Lo smart parking è una strategia di parcheggio che combina la tecnologia con l’innovazione umana, nel tentativo di utilizzare il minor numero di risorse possibili (carburante, tempo, spazio) per ottenere un parcheggio di veicoli più veloce, facile e ottimizzato durante il periodo in cui queste vetture restano inutilizzate. In altre parole lo smart parking è l’utilizzo della tecnologia per individuare quali spazi sono occupati e quali disponibili, e spesso per creare una mappa dei parcheggi in tempo reale.

La mappa in tempo reale di un parcheggio può essere utile in vari modi.

— Può aiutare i guidatori a trovare parcheggio facilmente e velocemente tramite un’app
— Può mettere a disposizione informazioni che aiutano i vigili o altri incaricati a identificare le eventuali violazioni
— Può aiutare le persone a scegliere mezzi di trasporto alternativi nel caso in cui i parcheggi siano esauriti

Tutte queste informazioni vanno a confluire in quella che chiamiamo infomobilità, ovvero i servizi di informazioni sulla mobilità basati sulle nuove tecnologie: un esempio è InfoBlu, società del gruppo Telepass che fornisce una vasta gamma di servizi per informare l’utente sulla percorribilità delle strade attraverso l’elaborazione di un’enorme quantità di dati in tempo reale.

Le tecnologie alla base dello smart parking

Il sistema di smart parking consiste in sensori, raccolta dati in tempo reale e analytics, e in sistemi di pagamento automatico che consentono alle persone di trovare parcheggio nel luogo desiderato e di versare la somma dovuta in anticipo.

In particolare, per individuare gli spazi disponibili, si possono embeddare sensori nel terreno, o  installare telecamere sui pali della luce o sulle mura degli edifici. Un software di riconoscimento di immagini traduce le immagini riprese dalle telecamere pre-installate in dati relativi all’occupazione del suolo. In questo modo i sensori sono in grado di individuare la presenza di veicoli all’interno di un parcheggio.

Alcuni garage sono dotati di semafori per ogni spazio di parcheggio: se lo spazio è libero scatta la luce verde, se occupato quella rossa. Questo è reso possibile dai sensori collocati in ciascuna area, in grado di individuare se è occupata o no. I dati vengono poi inviati via wireless a un gateway e rilasciati su una piattaforma di smart parking sul cloud. Aggregati con altri dati relativi ai parcheggi, contribuiscono a formare una mappa complessiva dei parcheggi in real time.

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Continua la lettura dell’articolo di Luciana Maci

(da EconomyUp newsletter del  10 febbraio 2019)

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