Nell’anno del suo 150° anniversario, Ponti Spa, una delle più longeve Aziende famigliari italiane, sempre attenta a misurare il suo operato, pubblica il primo Bilancio di Sostenibilità, predisposto secondo le linee guida del Global Reporting Initiative (GRI).
Gli aspetti che più emergono dal bilancio sono: il legame di Ponti con il territorio, i principi di qualità che ispirarono il fondatore e che oggi generazione dopo generazione sono stati mantenuti, la sostenibilità, il risparmio di risorse e il rispetto dellambiente, gli interventi e i progetti socio culturali.
“Penso che lo sforzo di analizzare e raccontare in cosa e come si può produrre utilità sociale con un’impresa abbia un triplice significato – ha affermato Lara Ponti, che con il cugino Giacomo Ponti è Ad e rappresenta la quinta generazione della famiglia tuttora al timone dell’Azienda. – È la testimonianza che impresa e bene comune non sono inevitabilmente in contrapposizione. È un’occasione per condividere un successo profondamente radicato in valori e qualità extra-economici, fondati sul rispetto e il valore delle persone e dell’ambiente in cui vivono e vivranno. Ci aiuta infine a costruire una rotta di crescita e sviluppo che veda sempre le due dimensioni: il risultato economico ed il terreno su cui esso è costruito, per continuare a coltivarlo e mantenerlo fertile.”
Il legame di Ponti con il territorio è l’aspetto che emerge con più forza dai dati dell’azienda, che nasceva nel 1867, pochi anni dopo l’Unità d’Italia (ma una recente ricerca storica sull’albero genealogico daterebbe alla fine del XVIII secolo l’inizio dell’attività di famiglia). Da questo territorio – siamo tra le colline novaresi intorno a Ghemme – provengono la maggior parte delle persone che costituiscono la forza lavoro dell’azienda. A queste persone, Ponti garantisce un’occupazione stabile, sicura e priva di discriminazioni, ricambiata da un altissimo senso di appartenenza, fedeltà e longevità di rapporto.
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