Il 14 ottobre, presso lo Studio Legale Pavia e Ansaldo di Roma in via Bocca di Leone 78, si è svolto il convegno “Il Diritto di Asilo in una prospettiva femminile: limiti e contraddizioni delle attuali convenzioni”, organizzato dallo Studio e da The Thinking Watermill Society, nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2021.

L’incontro è stato un’occasione per confrontarsi in merito alla prospettiva di genere nel processo di determinazione dello status di rifugiato, in particolare alla possibilità di considerare le donne come “gruppo sociale protetto” ai sensi della Convenzione di Ginevra sui rifugiati del 1951 e del Protocollo del 1967.

Nel corso dell’evento è stato presentato uno Studio promosso da The Thinking Watermill Society e redatto da tre avvocatesse keniote, Cheptum Toroitich, Kimberley Mureithi e Maria Angela Maina. Dall’analisi, supportata – tra le altre fonti – dai rapporti dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, è emerso che dei 79,5 milioni di persone forzatamente costrette a fuggire dal proprio paese di origine, la metà è costituita da donne e ragazze.

Ciononostante, sono tutt’ora considerate una “minoranza” e un “gruppo vulnerabile” a causa della discriminazione sistemica e della subordinazione di cui sono vittime. È dunque necessaria un’azione collettiva volta a emendare le attuali convenzioni in materia, riconducendo il problema della violenza di genere alla sfera pubblica e amministrativa, non relegandolo più alla sola dimensione privata e “culturale”. In questo modo, si può giungere a una tutela effettiva delle donne come gruppo sociale protetto che possa godere della tutela di diritti imprescindibili, nella fattispecie durante il processo di determinazione dello status di rifugiato.

Il tema è particolarmente sentito a livello globale, come è stato dimostrato dal panel di relatori, composto da esperti e funzionari di organizzazioni internazionali che hanno preso parte all’Evento: a partire dal Segretario Generale del Commonwealth Patricia Scotland che ha pronunciato il keynote speech, per poi essere stato seguito con Luis Gabriel Franceschi, Direttore Senior del Commonwealth per la Governance e la Pace – Londra, Regno Unito, e Professore della Strathmore University Law School; Giovanni Carlo Bruno, Primo Ricercatore di diritto internazionale del CNR – Napoli, Italia, Allan Mukuki, Direttore Partnerships Internazionali, Strathmore University Law School di Nairobi e Chiara Scipioni, RSD (Refugee Status Determination) Associate, UNHCR – Roma.

Il dibattito è stato aperto da Caterina Luciani, Partner di Pavia e Ansaldo e Presidente di The Thinking
Watermill Society, è stato moderato da Fulvio Maria Palombino, Professore di Diritto Internazionale
nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, nonché Of Counsel di Pavia e Ansaldo.

A questo LINK è possibile scaricare la versione integrale dello Studio “The Right to Asylum from a Gender Perspective.

 

 


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