L’esclusione di Donald Trump da Twitter e Facebook ha avuto il merito di porre all’attenzione il rapporto tra democrazia, dibattito pubblico, libertà di espressione e le grandi piattaforme tecnologiche, che sono diventate uno snodo molto rilevante e per alcuni imprescindibile per lo svolgimento del dibattito politico e per informare e formare l’opinione pubblica.

Il caso Trump ha coinvolto politici, giornalisti, accademici, intellettuali, professionisti del digitale, in un caleidoscopio di opinioni e riflessioni che l’autore rappresenta nella prima parte del libro, assieme a considerazioni su alcune grandi questioni: le piattaforme sono solamente un soggetto privato? In che modo va riconosciuto e affrontato il loro impatto pubblico? Dopo quanto è successo, possono ancora rivendicare la loro neutralità rispetto ai contenuti oppure sono diventati degli editori a tutti gli effetti? Dove si pone il confine tra libertà di espressione e moderazione dei contenuti da parte delle piattaforme? Come conciliare l’enorme potere accumulato dalle piattaforme con la vita democratica? Potranno in futuro affermarsi altri social costruiti in base a specifiche appartenenze politiche?

Guada il video con alcune parti della presentazione del libro. Ecco il link.

Sono intervenuti:
Alessandra Ghisleri, sondaggista, direttrice di Euromedia Research
Pietro Senaldi, condirettore Libero
Luigi Curini, ordinario di Scienze politiche, Università degli studi di Milano
Antonio Palmieri, deputato e autore del libro

Introduce:
Luca Squeri, deputato, presidente della Fondazione Carlo Squeri

Modera:
Martina Pennisi, Corriere della Sera

 

 

 

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