Dai corsi di informatica all’imbiancatura del centro di aggregazione giovanile al murales nella casa circondariale. Oltre 150 dipendenti (circa 1 su 5) di Marsh Italia ha aderito al progetto di volontariato “Sosteniamo le comunità a rischio” promosso dell’azienda

 Anche quest’anno Marsh, leader mondiale nell’intermediazione assicurativa e nella consulenza sui rischi, ha deciso di coinvolgere i dipendenti in un programma di volontariato aziendale. Un’iniziativa partita nel 2012 e che nel tempo è cresciuta ed è arrivata a coinvolgere oltre 150 dipendenti (circa 1 su 5) per l’edizione 2017.

Marsh Italia negli ultimi anni ha intrapreso un percorso continuativo con alcune associazioni presenti e ben radicate sul territorio: da Fondazione Arché, che si prende cura del nucleo “mamma e bambino”, a La Strada, ogni giorno a fianco di persone in difficoltà; da Medici con l’Africa CUAMM, che opera per la tutela della salute delle popolazioni africane, e Associazione Arcobaleno, che lavora da oltre 30 anni nel campo dell’accoglienza attraverso diverse iniziative di formazione e scolarizzazione dedicate all’integrazione e alla promozione dell’intercultura, alla Casa Circondariale Marassi di Genova; e ancora da Raggio di Sole Onlus, che lavora al fianco di ragazzi e ragazze disabili, a Retake, un gruppo di cittadini impegnato nella lotta contro il degrado, nella valorizzazione dei beni pubblici e nella diffusione del senso civico sul territorio.

E così, per una giornata i dipendenti di Marsh si sono rimboccati le maniche, hanno impugnato pale e pennelli, indossato guanti da giardino e messo a disposizione il loro tempo e le loro competenze per sostenere le comunità a rischio.

Numerose le iniziative proposte ai colleghi che hanno potuto scegliere le attività più in linea con le proprie inclinazioni. Per Fondazione Arché sono stati organizzati corsi di informatica e di orientamento al lavoro destinati alle mamme, spesso giovanissime e senza il sostegno di una famiglia, gite al Parco Faunistico Le Cornelle per i piccoli ospiti dell’associazione e attività di riordino dei locali, senza dimenticare la partecipazione al progetto Negozio Vintage Solidale.

Per La Strada, si è partiti dall’imbiancatura del centro di aggregazione giovanile in via Salomone – sede storica dove è nata l’associazione – per continuare con i lavori di ripristino della Cascina Nosedo, i corsi di inglese per i giovani, la giornata allo stadio per gli adolescenti e il pomeriggio di intrattenimento per gli anziani.

Mentre l’Ufficio Marsh di Padova ha fatto la sua parte supportando l’associazione Medici con l’Africa CUAMM in attività di riordino del magazzino e dell’archivio, i colleghi dell’ufficio Marsh di Genova hanno accettato la sfida di realizzare un murales sulle pareti del cortile della Casa Circondariale Marassi per rendere il luogo deputato agli incontri con le famiglie più allegro e colorato.

Con l’associazione Raggio di Sole Onlus, che segue giovani con disabilità, Marsh ha inoltre puntato sull’intrattenimento e ha messo in scena un vero e proprio talent show musicale, ma è entrata in azione anche con Retake per rimettere in sesto alcune parti della città di Roma da tempo trascurate.

“Spesso si sottovaluta quanto una sola giornata di volontariato possa essere d’aiuto a un’associazione – spiega Barbara Ghirimoldi, Direttore Marketing e Comunicazione per l’Europa Continentale in Marsh – Quando abbiamo iniziato il programma di volontariato ci siamo interrogati sul valore delle iniziative. E’ stato il crescente livello di entusiasmo e di partecipazione dei colleghi a farci continuare. Ma soprattutto sono state le associazioni a ricordarci che anche la banale imbiancatura di una stanza significa per loro soldi risparmiati e quindi possibilità di aiutare qualcuno in più. Senza dimenticare che fare del bene agli altri è il miglior esercizio di team building possibile”.

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