Editoriale

 

 

 

Per molto tempo l’abbiamo attesa, ci hanno lavorato in molti per raggiun­gere un apprezzabile risultato, ora ci pare di poterlo confermare, proprio osservando la realtà: la Sostenibi­lità da obiettivo da raggiungere è divenuta esperienza. Da raccontare.
Non ci stupisce più la comunicazione, che at­traverso più media ci parla degli ESG e della loro importanza.
Non è più una questione di imprese quotate e di alto fatturato. La Sostenibilità non è più una faccenda di pochi che ci provano.

Economia, del Corriere della Sera del 21 giugno, pubblica un dato importante in ri­ferimento agli SDGs della Agenda 2030: “l’Italia è 26esima su 165 paesi e la Finlandia è prima”.
Un altro dato è confortante in questo perio­do: la pandemia non ha fermato questo pro­cesso di rinnovamento, pur avendo piagato tutta l’economia mondiale, “L’ha rallentato” solamente. Sono le parole di Jeffrey Sachs, presidente dell’U.N. Sustainable Network ed estensore del primo rapporto presentato alle Nazioni Unite sullo stato della Sustainability.

Sono i Paesi in via di sviluppo che hanno perduto lo slancio per un impoverimento ge­nerale, l’Europa ha reagito meglio. I guai che toccano il nostro Paese sono sempre quelli più evidenti: la scarsa protezione dell’ecosi­stema, il mare inquinato e la pesca al collasso. Dobbiamo aggiungere la qualità dell’istruzio­ne che si è abbassata più che in altri Paesi e la difficoltà di ridurre le disuguaglianze sociali e riformare la burocrazia dello Stato.

Ciò premesso partendo proprio da questo 26esimo posto siamo in piena ripartenza.
Le testimonianze sono diverse e riguardano non solo le aziende di grandi dimensioni, sono le PMI che danno prova di volersi ri­convertire, e persino le aziende artigiane e le imprese che fatturano molto meno di 40 milioni di Euro hanno capito che la metodo­logia introdotta dalla Sostenibilità è vincente per essere sul mercato da protagonisti.
La qualità del prodotto o della stessa produ­zione fanno la differenza: non è più il prezzo basso che conquista il cliente, ma ogni infor­mazione sulla qualità e sulla attenzione agli item della Agenda.

Una notizia voglio ricordare: “L’ONU premia la siciliana Giulia Giuffrè della azienda IRRITEC”

La storia è davvero interessante:
Nel 1974 Rosario Giuffrè con il fratello e il figlio costituiscono l’azienda; la principale attività è la produzione di avvolgibili PVC. Si tratta di plastica. L’azienda cresce ma il figlio Carmelo pensa a un modo diverso di lavo­rare le materie plastiche: pensa al risparmio idrico, alla irrigazione a goccia… Giulia si è adoperata per l’integrazione degli SDGs, promuovendo la cultura del risparmio idri­co in agricoltura soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. Plastica da non demonizzare. L’UE dal prossimo 3 luglio vieta l’uso di tutti i polimeri anche se biodegradabili. (fonte DA­TAROOM). A cosa serve investire ed essere innovativi – in Italia molti hanno fatto investi­menti per la plastica biodegradabile monou­so – se si eccede poi in rigidità normativa?

La svolta dello sviluppo sostenibile è ricca e questo fermento raggiunge ogni imprendi­toria, anche quella più resistente. Occorre imparare la verifica d’impatto.
È sempre la verifica che suggerisce ogni pas­saggio al nuovo.
È la ragione per cui in questo numero di CSRoggi abbiamo introdotto una nuova rubrica: la Documentazione. Tra la cronaca e il racconto c’è la necessità dell’approfondi­mento per leggere le ragioni e i tratti dello Sviluppo Sostenibile.

In questa occasione la Documentazione è riferita all’Economia Circolare, alla Finanza, e alle società Benefit. Gli autori sono Laura Fer­ri e Andrea Sartori dell’Università Cattolica e l’avvocato Marco Petrassi.
ENI da anni è tra le aziende innovative che portano avanti, in Italia e nel mondo, un’at­tenzione alla Sostenibilità in tutti i loro inter­venti.
Francesco Pugliese AD di CONAD docu­menta un piano di sviluppo con molteplici iniziative tese a creare per clienti e soci delle cooperative segni inconfondibili di impegno rivolto allo sviluppo della CSR.
Abbiamo desiderato dare spazio a V-Finance di Anna Lambiase, che ha realizzato un’im­portante ricerca che ha centrato la sua atten­zione sulle PMI. Esse rappresentano il tessu­to economico del nostro Paese e attraverso un accompagnamento al loro sviluppo e alla loro quotazione in Borsa, sono destinate alla crescita e a una dimensione adeguata alla loro originale intraprendenza.
Infine HITACHI ci racconta la vaccinazione in azienda. È stata la prima azienda in Italia a of­frirsi di diventare un Hub di riferimento per i dipendenti, in tutti i suoi stabilimenti.

Ogni contributo è essenziale per tracciare il percorso della Sostenibilità, penso al grande operare di Rossella Sobrero – che ci parla del prossimo Salone della CSR in Bocconi, a Mi­lano – che da anni si batte in più sedi per far avanzare questo processo di acculturazione.
Oggi documentiamo la presenza di una svol­ta ormai decisamente avviata: il percorso del PNRR del Governo italiano è lì a mostrare l’ampiezza di questo sviluppo atteso e av­viato.

Occorre capirne l’importanza, la logica e col­laborare per la sua riuscita. Il tempo si fa bre­ve, perdere l’opportunità di trasformare un Paese che in tanti settori rischia la decadenza è facile. Il G7 ha dimostrato che la corsa alla salvaguardia del pianeta è grave responsabi­lità di tutti. Chi sgarra fa perdere la partita a tutti.

 

Bruno Calchera
Direttore Responsabile

(da CSRoggi Magazine, anno 6, n.3, Maggio/Giugno 2021, pag. 3)

 

 

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