L’autore è un ricercatore dell’Università Cattolica, dove insegna “Soggetti Regole e Strumenti del Welfare e Sistemi di Welfare comparati”, anche se da tempo si è occupato dei problematiche sociali per Istituzioni Pubbliche e di centro ricerca di e formazioni di Enti pubblici e non profit.

Già autore di Politiche Sociali e Sussidiarietà (2008), Verso un nuovo Welfare, locale e plurale (2012)

Membro del Comitato Scientifico di CSROGGI.

 

Il testo è molto significativo per tutti coloro che hanno a cuore lo sviluppo di un sistema di welfare in azienda, che superi ogni spunto di beneficenza spontanea, per divenire vera progettualità condivisa tra imprenditore e risorse aziendali tali da migliorare la qualità di vita in e fuori azienda.

Si ha l’idea, nella lettura del libro, di una profonda consapevolezza dell’autore della problematica umana e della necessità di ricostruzione del tessuto sociale, molte volte sfilacciato, nelle relazioni aziendali.  Soprattutto emerge nelle righe del libro, da parte di Pesenti, una forte conoscenza dell’umano vivere, dei bisogni inalienabili della persona, che permea le valutazioni e i suggerimenti tesi al bene comune.

Dalla analisi sociologica della popolazione italiana, con un elogio documentato ad Adriano Olivetti, l’autore  opera un percorso, ricco di dati sul tema del bisogno della gente in Italia, con particolari importanti che parlano di famiglia, di invecchiamento della popolazione e di spesa sociale.

La CSR entra nella cultura di impresa: “il dettato etico della Corporate Social Responsibility non sembra aver trovato sufficiente diffusione nell’ambito della cultura manageriale dove continua a prevalere una prospettiva della CSR che in qualche modo si presenta solamente ‘a valle’ della definizione delle strategie aziendali tese alla creazione di profitto (Pag.32).

Egli osserva che il welfare aziendale in Italia è un fenomeno in crescita – come lo documentano i dati ISTAT e si sofferma ad analizzare il dato che emerge dalla normativa connessa alla Legge di Stabilità 2016 in modo sorprendente :” il 2016 sarà probabilmente ricordato come l’anno del grande balzo in avanti del welfare aziendale in Italia, soprattutto grazie all’innovazione determinata dalla approvazione della legge 208/2015, commi dal 182 al 191 – la Legge di stabilità per l’appunto. (Vedi tabella 1, pag.56)

Se prima “l’offerta più consistente di welfare aziendale poteva realizzarsi solo al di fuori delle relazioni sindacali esplicite, (…) la nuova normativa rimuove questo vincolo, prefigurando dunque una più ampia diffusione del welfare aziendale, proprio nell’ambito delle contrattazioni di secondo livello”. Il dettaglio delle nuove opportunità è ben dettagliato dall’autore.

Il testo (pag.66)  titola .” Punto chiave 1: comprendere i bisogni dei dipendenti”; mentre titola poi “il Punto chiave 2 (pag.74)  Il ruolo del sindacato”; per concludere con il “ Punto chiave 3: da soli o in compagnia? L’azienda, i provider, le reti” (pag. 75).

Le conclusioni riguardano il presente e la nuova configurazione aziendale.

E’ un testo ben scritto, facilmente comprensibile, e un lettore attento trova immediatamente spunti interessanti per leggere la realtà della propria azienda e del welfare presente, ma ancor di più si possono rinvenire indicazioni per leggere bisogni e possibilità di sviluppo per una rinnovata capacità di condivisione tra imprenditori e lavoratori al fine di attivare soluzioni pratiche di un rinnovato welfare aziendale possibile.

(recensione di Bruno Calchera)

Il welfare in azienda
Imprese ‘smart’ e benessere dei lavoratori
di Luca Pesenti

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Anno: 2016 – Pagine: 120 – Editore: Vita e Pensiero – € 12,00

 

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