L’uomo della strada

Chi ha la criniera bianca come la mia, forse, ricorderà quel grande che è stato Enzo Tortora.

Per riassumere ai più giovani. Enzo Tortora al massimo del suo successo televisivo con Portobello fu coinvolto in un incredibile processo ed accusato per una cosa che non aveva mai commesso. Fu processato (processato?) e incarcerato. Poi prosciolto. Eletto deputato, e poi riprese la conduzione della sua trasmissione.

Alla prima puntata di Portobello tutti aspettavamo le sue parole. Io, al suo posto, non avrei perso l’occasione di quel palco per qualche considerazione sulla mamma e su tutta la stirpe di quei giudici (giudici?) che l’avevano trattato in quel modo, qualche parola su uno Stato inqualificabile. Magari col suo stile, da signore qual era.

Lui iniziò la sua puntata così: ”Dove eravamo rimasti?”. Che lezione!

Oggi anche noi proviamo a riprendere un trend che ci è stato bruscamente interrotto. Eravamo in una situazione nella quale -finalmente- si parlava di Sostenibilità e , magari anche un po’ sbandando qua e là, si stava decidendo di fare cose nella giusta direzione. Ma una realtà mutata, una preoccupazione più immediata (che riguardava la nostra salute di oggi, non quella di domani) ha fatto uscire dai nostri pensieri i buoni propositi di diventare più sostenibili.

Sappiamo che si deve ricominciare e forse ci riposizioniamo mentalmente al momento in cui siamo entrati nel tunnel. Allora, alla fine del 2019, eravamo tutti presi nel verificare come le cose cambiassero velocemente. Molto più velocemente di prima. Bastava chiudere gli occhi un momento e quando li riaprivamo ci trovavamo in un altro film.

Bene. Adesso dobbiamo constatare che è stato inserito il turbo. Un turbo che se volete chiamiamo turbativa, turbamento o come volete. Ma se prima era tutto in velocità, ora dobbiamo parlare di accelerazione. E chi ha qualche ricordo degli studi del liceo, sa che l’accelerazione è la velocità al quadrato.

Il che vuol dire, praticamente, che dobbiamo ricominciare da capo. Rivedere le nostre attività, i nostri comportamenti.

E allora riconosciamo che questa è una grande opportunità. No, non sono impazzito. Ma se dobbiamo ripartire da capo cerchiamo di metterci un po’ di intelligenza. Ripartiamo col piede giusto.

Ci eravamo lasciati osservando che la Sostenibilità avrebbe dovuto occupare un posto più importante nei nostri pensieri. Però eravamo preoccupati all’idea di dover cambiare il nostro tran tran. Lasciare la nostra “comfort zone”. Ebbene oggi questo area in cui ci sentivamo tranquilli perché era a noi ben nota, non ce l’abbiamo più disponibile. Dobbiamo trovarcene un’altra. Ricostruircela.

E allora facciamolo con l’ottica nuova. Quella che ci girava già in testa “prima” . Cerchiamo di dare retta a chi ci dice che dobbiamo cambiare. Abbiamo già fatto “i furbi” non ascoltando gli studiosi che già anni fa ci dicevano che un’epidemia inattesa avrebbe potuto verificarsi. E che un “potente” veicolo per favorire le epidemie era il cambiamento climatico.

E’ qualche anno che ci dicono che se non agiamo in maniera sostenibile la Terra si ribellerà.

Vogliamo proprio dimostrare di essere così stupidi da ignorare il messaggio?

Ugo Canonici


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