“Vino e Spirits: le sfide di un’eccellenza italiana” è il titolo del convegno organizzato da Sace e Area Studi Mediobanca e Ipsos a Verona Fiere, una tavola rotonda di discussione sul cambiamento strutturale delle imprese e dei consumi nello scenario post pandemico con un’analisi sull’evoluzione del mercato. A dare voce al mondo degli spirits è stato invitato Elvio Bonollo, IV generazione delle Distillerie Bonollo Umberto di Padova, distilleria da sempre considerata punto di riferimento del settore, non solo per la qualità dei prodotti, ma anche per le innovazioni che riesce a concretizzare grazie alla giusta combinazione dell’esperienza maturata nell’ambito della distillazione e della tecnologia altamente innovativa che utilizza.

Elvio Bonollo è intervenuto per presentare l’ultracentenaria storia delle Distillerie Bonollo Umberto di Padova e soprattutto per delineare il quadro di sfide, opportunità e soluzioni per il settore. I primi elementi strategici messi in luce sono stati l’innovazione e l’economia circolare.

“In un settore tradizionalista come il nostro in cui è ancora diffusa l’idea che l’innovazione sia in antitesi alla tradizione – dichiara Elvio Bonollo – chi ci ha preceduto, con lungimiranza, oltre alla passione per il far grappa ci ha trasmesso un concetto che mi piace sempre ribadire: non dimentichiamo mai che le più apprezzate tradizioni di oggi sono il risultato delle migliori innovazioni del passato.”

L’attenzione all’innovazionein primis diretta al continuo perfezionamento dei distillati nei loro caratteri organolettici, ha sempre spinto Bonollo ad un continuo intervento nella progettazione, evoluzione e gestione degli impianti e dei processi aziendali configurando quello che si identifica oggi come S.U.B (Sistema Unico Bonollo), una metodologia integrata che abbraccia l’intero processo produttivo: dalla raccolta e selezione delle vinacce, ad una distillazione flessibile -in cui i maestri distillatori sono sempre in grado di estrarre il miglior potenziale aromatico- per arrivare ad ottenere grappe eleganti ed equilibrate, ma fedeli alla tradizione per ampiezza e vivacità aromatica del proprio carattere.

I riflessi di quest’attitudine nella storia delle distillerie si riflettono nelle epoche e nell’evoluzione delle grappe: nel 1999 nasce Grappa OF Amarone Barrique che ha elevato il concetto stesso di grappa creando un modello di consumo di valore, elegante e raffinato; nel 2016 nasce Gra’it creata per portare la Grappa e la sua personalità distintiva nella mixologia anche come base per cocktails.

Da sempre ispirata da principi come riutilizzo delle risorse, “economia circolare” “zero waste”, Bonollo lavora per valorizzare i propri prodotti e ridurre al minimo l’impatto ambientale delle proprie attività. L’intera filiera produttiva di Casa Bonollo mette in atto un processo di lavorazione “a ciclo chiuso.

Bonollo Elvio nell’invecchiamento


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