Il sistema aziendale è, lo sappiamo, complesso ma ciò che mi colpisce particolarmente è quanto il suo funzionamento abbia dei forti parallelismi con il nostro sistema biologico umano. Entrambi, infatti sono legati alle capacità di interconnessione tra sistemi/ organi diversi, alla regolazione continua dei feedback e all’adattamento costante all’ambiente esterno.

Il nostro corpo è un sistema aperto estremamente efficace e “sostenibile”, penso possa essere un utile esempio da studiare e analizzare per una gestione sempre più efficace e sostenibile dei sistemi aziendali. Esso, infatti, tiene conto di tutti i suoi componenti/organi in maniera equa, le cellule con il loro metabolismo non lavorano per generare energia fine a se stessa (le monete di scambio energetico) ma per il bene dell’intero individuo e per garantirne la sua riproduzione ovvero le generazioni future.

Ho avuto la fortuna di essere cresciuta professionalmente in un’azienda come Medtronic dove l’eredità, il proprio DNA, il purpose sono dati da valori molto forti, intramontabili e attuali che il nostro fondatore ha scritto sulla pietra negli anni Sessanta. Essi ruotano intorno al benessere umano nel suo insieme a partire dai singoli pazienti per arrivare alle comunità in cui viviamo, agli stakeholders e ai propri dipendenti e all’ambiente circostante.

Essendo Medtronic l’azienda leader nelle tecnologie mediche, ci focalizziamo sulla salute delle persone, sul miglioramento degli outcome di cura attraverso l’innovazione, la tecnologia e tantissimi altri elementi ponendo al centro, nel nostro core businnes, il miglioramento del genere umano e il bene comune.

Tutto ciò si può realizzare in diversi modi, investendo sicuramente nella ricerca e produzione ecc. ma anche e soprattutto nella visione strategica che dev’essere contestualizzata e adattata al momento storico e, soprattutto in tempi come questi dove i cambiamenti sono repentini e molteplici, è necessario renderla ancor più capillare, quotidiana e condivisa da ogni collaboratore.

Ne è una dimostrazione la sottoscrizione di Medtronic alla Business Roundtable (BRT) dell’estate scorsa che, congiuntamente ad altre circa 180 aziende mondiali, rivoluziona il paradigma aziendale dal realizzare l’interesse degli azionisti, tipico di qualche decennio fa, alla creazione del valore condiviso per i clienti, i dipendenti, della promozione della diversità e dell’eticità nonché a sostenere le comunità e l’ambiente in cui si vive. Un altro esempio è il progetto Impact 2030 di cui siamo soci fondatori e che è rivolto al raggiungimento dei 17 SDGs per lo sviluppo sostenibile dell’ONU attraverso le competenze e la creatività di ognuno dei nostri collaboratori. Cerchiamo di concentrare I nostri sforzi sul global goal rivolto alla salute, che oggi più che mai nell’emergenza COVID19, sentiamo cruciale e ci focalizziamo nel garantire l’accesso alle cure e soluzioni sostenibili per migliorare gli outcomes di tutte le comunità di cittadini.

Per la creazione del valore condiviso sopra descritto, è fondamentale integrare il proprio pensiero aziendale a tutti i livelli, partendo dalla governance per declinarlo a tutti i collaboratori e condividerlo con i propri stakeholders. L’approccio di Integrated Thinking, sviluppato dal Board italiano, unisce in ogni attività quotidiana, a partire dalla propria roadmap, l’ambiente al sociale, all’etica, all’innovazione, alle persone e al business. Questo approccio crea innanzitutto maggior conoscenza e coesione tra i gruppi aziendali, maggior capacità di adattamento e flessibilità, che permettono di affrontare l’incertezza, di far fronte al cambiamento e all’emergenza con grande spirito di condivisione e miglioramento. Ma soprattutto genera una risposta reale alle necessità della società e dell’ambiente in cui viviamo legando il benessere dalla comunità al benessere dell’impresa.

di Elena Busetto
Country CSR & Philanthropy Lead in Medtronic Italia SPA

(da CSRoggi Magazine, anno 5, n.2/3, Maggio/Giugno 2020, pag. 6)


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