L’Opinione

 

 

 

È necessario che tutti comunichino in modo chiaro le proprie strategie, ricordando che annunci e dichiarazioni possono essere molto rischiosi se alle spalle non ci sono azioni concrete

Non si è mai parlato tanto di sostenibilità come in questo periodo e per tutte le imprese diventa sempre più importante comunicare il proprio impegno sociale e ambientale. Parole come responsabilità, collaborazione, condivisione hanno assunto un valore nuovo. E termini come trasparenza, coerenza, impatto sono presenti spesso nei siti e nei documenti di tante aziende.

Due parole chiave: trasparenza e impatto
Oggi una parola chiave è trasparenza: alle organizzazioni si chiede di raccontare in modo sincero le strategie, i successi ottenuti, le difficoltà affrontate. Una condizione fondamentale se vogliono mantenere quel livello di fiducia che è alla base della relazione tra le persone.

Quando un’organizzazione è trasparente la coerenza diventa un prerequisito: una regola sempre valida è mantenere coerenza tra il dichiarato e l’agito. Bisogna comunicare il proprio impegno solo dopo aver avviato un vero cambiamento.

Un’altra parola utilizzata con maggior frequenza rispetto al passato è impatto: nel percorso verso lo sviluppo sostenibile è fondamentale misurare non solo l’efficienza ma anche l’efficacia del proprio operato. Chi si impegna a mettere in atto iniziative per migliorare la sostenibilità del pianeta, ha il dovere di comunicare quanto i propri comportamenti hanno modificato la situazione. In altre parole qual è stato l’impatto generato.

Invertire le tendenze negative
Cresce la consapevolezza che stiamo vivendo una fase di transizione, una metamorfosi che richiede un cambiamento profondo. È necessario che tutti si attivino per invertire le tendenze negative, adottare misure finalizzate a ridurre i danni, definire progetti per ripristinare l’equilibrio degli ecosistemi. E che comunichino in modo chiaro le proprie strategie ricordando che prima di dire bisogna fare: annunci e dichiarazioni possono essere molto rischiosi se alle spalle non ci sono azioni concrete.

 

di Rossella Sobrero

docente di Comunicazione sociale e istituzionale
all’Università degli Studi di Milano
e di Marketing non convenzionale
all’Università Cattolica

(da CSRoggi Magazine – Anno 7 – n.3/4– Settembre 2022; pag. 6)

 

 

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