Giacomo Gigantiello, CEO del Gruppo assicurativo AXA Italia, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di aver dato vita insieme a SDA Bocconi a un’iniziativa distintiva nel panorama assicurativo italiano. Cogliere a pieno il valore dei dati è un tema strategico per AXA Italia. Siamo guidati nel nostro percorso quotidiano dal mettere sempre il cliente al centro, per offrire la migliore esperienza, sfruttando tutto il potenziale sul fronte dei dati, della tecnologia e del digitale. Alla base, una cultura data driven che riguardi non solo il management ma tutti i collaboratori, protagonisti chiave nel processo di innovazione. AXA è stata pioniera su questo tema, avviando per prima fin dal 2019 collaborazioni con le principali università che hanno portato a formare 50 dipendenti su temi data”.

È giunto alla conclusione, presso SDA Bocconi School of Management, il percorso didattico della seconda edizione del corso di perfezionamento “Mastering Data for Insurance”, che ha visto coinvolti 25 collaboratori AXA Italia provenienti da diverse funzioni aziendali.

Il percorso di upskilling ha permesso di approfondire le competenze dei partecipanti nella gestione strategica del patrimonio dei dati aziendali, con oltre 150 ore di lezione, articolate in 7 moduli, oltre ai project work, su fronti come la sintassi di Python, machine learning, deep learning e data visualization da applicare nelle loro responsabilità quotidiane, nelle progettualità strategiche e nella declinazione del modello di customer centricity.

 I gruppi di lavoro continueranno adesso ad applicare le conoscenze acquisite, affiancati da tutor AXA e tutor di SDA Bocconi, in 5 project work sui temi P&C, Claims e Customer analysis che verranno presentati a inizio 2023.

AXA Italia è già al lavoro su una nuova edizione del corso, a conferma dell’ambizione ad essere una data driven company investendo su competenze Data in tutta l’organizzazione: una delle peculiarità del percorso, infatti, è nel coinvolgimento di partecipanti provenienti da aree aziendali differenti, per creare una “contaminazione positiva” e ampliare la community di persone capaci di capire ed utilizzare il potenziale della tecnologia e dei dati per il servizio al cliente.

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