L’uomo della strada

 

 

 

Ormai una delle certezze dovrebbe essere che la sostenibilità ambientale sia una priorità anche nella spesa quotidiana. Oggi è l’opinione pubblica che dovrebbe rispondere concretamente al problema. Basti pensare che secondo un recente sondaggio ben il 74% dei consumatori sarebbe disposto a pagare di più per un prodotto dal packaging sostenibile.

Ma se molto è stato detto, non ancora abbastanza è stato fatto: secondo uno studio effettuato, infatti, soltanto il 25,4% dei prodotti alimentari nella GDO riporta in etichetta le informazioni necessarie su come smaltirne correttamente la confezione. E solo il 6,2% dei prodotti ha un packaging completamente riciclabile.

Questo significa che il 74,6% dei prodotti non riporta alcuna informazione. Carenze che rappresentano un enorme problema per l’ambiente: il peso del packaging determinato dagli acquisti di prodotti di largo consumo degli italiani lo scorso anno ammonta infatti a circa 3 milioni di tonnellate.

Il futuro però si spera sia più roseo: un’altra indagine stima che il mercato globale dei packaging eco-friendly passerà dagli attuali 174,7 miliardi ai 249,5 miliardi di valore entro il 2025 (+42,8%), registrando un tasso annuo di crescita composto del 7,4%. Sono sempre di più infatti le aziende che investono sulla sostenibilità.
Soprattutto negli ultimi tempi i discorsi generatisi intorno a questo tema, sostenibilità e riciclo, hanno permeato tutti gli ambiti della nostra vita e non possono più essere ignorati.

Insomma, un carrello della spesa più sostenibile. Ad esempio, con questo obiettivo ha preso il via, in alcuni supermarket, la campagna di sensibilizzazione per spingere i consumatori a scegliere prodotti (sughi pronti, succhi, oli, condimenti, salse) confezionati in vetro, un packaging amico dell’ambiente e della sicurezza alimentare. L’obiettivo è quello di aumentare la consapevolezza verso un packaging naturale, salutare, a prova di contaminazioni, riciclabile al 100%.

E’ evidente che si desidera che il consumatore, nell’atto di acquisto di un prodotto, rifletta sulla sostenibilità del contenitore e assimili questa informazione nella sua quotidianità e nelle sue abitudini di spesa.

La speranza è che si possa registrare un’ampia partecipazione per il futuro e che, questa attenzione diventi una priorità.

Ugo Canonici

 

 

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