Una fine, ma quale inizio?

Il punto del direttore 

 

Una fine, ma quale inizio?
Stiamo assistendo in questi giorni alla definizione e alla approvazione della Legge Finanziaria.
Lo dicono tutti – Fico compreso – che la modalità di procedere avviate dal governo per l’iter parlamentare sono non irrituali ma “irregolari” e non ripetibili nel futuro a norma di Costituzione.

La cosa per CSRoggi non dovrebbe interessare.
Ma un sano sguardo alla realtà ci dice che ogni riforma tesa a migliorare la vita sociale ci riguarda da vicino. Non siamo insensibili alla forma di ciò che avviene.
Cosa attendere di buono in chiave di Sostenibilità se il governo ha pensato di punire il non profit?
Dice che tornerà indietro dopo la sollevazione popolare, ma intanto la cosa fa riflettere sulla stesura della manovra.
Pensiamo alla tragedia dei rifiuti in molte parti del territorio, alla poca attenzione per le attività aziendali di natura sociale che non prevedono sgravi fiscali.
Infine come immaginare il futuro del territorio, della ricostruzione dopo le devastazioni portate dall’uomo e dalla natura?
Siamo perplessi.
Stupiti e pieni di interrogativi.
Il 2018 si chiude.
Ma il 2019 come sarà sotto questa luce?
Siamo molto, moltissimo, indietro sugli obiettivi della Agenda 2030 dell’ONU.
C’è poco da sperare nel 2019.
Ci chiediamo: chi dovrà e potrà metterci le mani per salvare il pianeta, la nazione e noi stessi?
Gli attuali governanti?
Poco probabile.
Non hanno una cultura del bene solidale e sussidiario.
Non hanno ancora mostrato interesse alla Sostenibilità in azione.
Sono attenti alle elezioni e non vogliono turbare il sonno dei più.
Insensibili alle grandi opere nuove e iniziate.
Cosa prevedere per accenti importanti di CSR nella vita comune?
Non lo sappiamo e temiamo per la tenuta del paese in ogni direzione.
Ci piacerebbero segnali contrari. Azioni positive.
Anche sacrifici da fare per salvaguardare la vita di tutti, ma allo orizzonte vediamo processi di cambiamento incerti sia per l’inizio sia per la conduzione delle riforme.

E sempre zero Sostenibilità!
Un piccolo editore ha una voce anche fioca, quasi non udibile; ma la realtà è più forte e questi fatti essa li racconta in modo chiaro e indelebile.
La speranza si poggia su fatti certi e oggi la politica non li offre.
C’è altro presente nella vita che da’  forza e suscita speranza. Cercarlo è compito di tutti!

Bruno Calchera

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