Una costruzione linguistica pericolosa

L’uomo della strada

 

Mai verità fu più condivisibile dell’affermazione “Le parole sono pietre”.
Questa frase sarebbe  da ricordare più spesso, per essere coscienti del fatto che non è mai vero che una cosa è detta “tanto per dire”. E che quanto si esprime con delle parole può fare veramente tanto male.
Ecco perché è lecito sostenere che le parole sono (o possono essere) pericolose.

Ma anche le costruzioni linguistiche possono nascondere delle insidie.
Ad esempio un congiuntivo seguito da un condizionale può rivelare un mondo …..

Ho fatto questa osservazione poco tempo fa dopo una conversazione con un imprenditore che sembrava interessato a quanto gli stavo illustrando. E cioè quali vantaggi avesse, secondo me, a  dedicarsi con attenzione alla Sostenibilità.
Mi sembrava di aver fatto breccia nei suoi pensieri quando :”Si. Vede, i suoi ragionamenti sono condivisibili perché molto convincenti. Ma (e qui scatta la prima mia percezione di “pericolo”) devo confessarle che se facessi un’attività diversa mi sentirei di tuffarmi nella sostenibilità. Ma …”

Insomma col congiuntivo (se facessi) pone subito un ostacolo mettendo le mani avanti, e col condizionale (mi sentirei) dichiara il suo dispiacere di non (poter) seguire quanto tu suggerisci. “Credimi io lo vorrei proprio ma così stando le cose non è possibile”.

E, con una facile costruzione linguistica,  si autoassolve.

E’ proprio vero: il pericolo si annida dappertutto!

di Ugo Canonici

 

 

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