L’uomo della strada

 

 

 

Tutti sappiamo che ci vuole del tempo perché una idea si affermi e divenga patrimonio comune.

Oggi di Sostenibilità si sente parlare da più parti. E, cercando di affinare l’ascolto, ci si accorge che il parlarne differisce molto a seconda delle fasce di età.

Focalizzando l’attenzione su un particolare segmento, quello dei giovani, non si fa fatica a percepire una ben maggiore partecipazione e convinzione rispetto a chi è più avanti con l’età.

E non c’è certo da meravigliarsi. Non solo perché è la cosa che interessa più da vicino chi sarà adulto fra un po’, quando magari i giochi nei riguardi del Pianeta saranno già in uno stato avanzato. Ma anche perché da giovani si è disposti ad apprende più cose nuove e soprattutto più velocemente.

Ecco perché sosteniamo convintamente che sarebbe indispensabile insegnare cosa vuol dire essere sostenibili, e cosa si deve fare per esserlo, sin da quando si è piccoli.

E’ convincente sostenere che con una buona partenza è più facile raggiungere un buon risultato!

E allora prendiamo atto con piacere di una bella iniziativa di Ferrarelle che annuncia il lancio di “A scuola di riciclo: impatto – 1”. Un progetto nato con l’obiettivo di sensibilizzare e educare i più piccoli sull’importanza del riciclo e che coinvolgerà 1.000 scuole per un totale di 5.000 classi e oltre 110.000 famiglie su tutto il territorio nazionale.

In sintonia con sostenibilità ambientale e costruzione di un mondo migliore per le generazioni future; un mondo dove tutti ci impegniamo a rimuovere più plastica di quella che usiamo grazie al corretto riciclo e invitiamo gli altri a fare lo stesso.

Ogni classe iscritta al progetto riceverà un kit digitale, contenente schede didattiche e video interattivi realizzati insieme alla coppia influencer de “i Me contro Te”. Inoltre, tutte le classi iscritte avranno la possibilità di partecipare ad un contest, che permetterà di vincere fantastici premi per tutta la scuola.

Il progetto è inoltre destinato ad evolversi con ulteriori iniziative sul territorio, che coinvolgeranno ancora più da vicino i bambini delle scuole primarie prima della pausa estiva.

Allora, avanti così e buon lavoro.

Ugo Canonici

 

 

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