L’uomo della strada

Sempre più stiamo comprendendo che la sostenibilità ormai deve far parte non solo della strategia per la ripresa dell’economia, ma di scelte meditate e condivise per intraprendere un percorso di consapevolezza.
E, diciamocelo chiaramente, per essere condivisa da tutti deve essere affrontata correttamente.

Purtroppo spesso ci si vanta di fare cose/prodotti sostenibili, ma la sostenibilità viene utilizzata solo nel tentativo di far emergere un’immagine ingannevolmente positiva.
E questo può trovare spazio perché manca una solida cultura corretta di quello che significa essere sostenibili.

La sostenibilità non si comunica con slogan, belle parole, ma con dati oggettivi, strumenti e formazione.
Molti parlano di ripartire dalla sostenibilità ma pochi dicono come farlo.
Come per tutte le altre attività della nostra vita, e soprattutto quando si tratta di cambiamenti, bisogna fornire percorsi chiari, strumenti definiti ed esplicitare i benefici che si possono ottenere.
La comunicazione della sostenibilità va affrontata in modo professionale, prendendo in considerazione tutti gli aspetti che essa comporta e non solo quelli ambientali.
Perché sostenibilità significa impatto sul mondo nel suo complesso, e certamente ambiente, ma anche governance, inclusione, diversità e molto altro.

Forse varrebbe la pena approfittare di questo periodo estivo per dedicare un po’ di tempo a leggere qualche pagina che informi correttamente sulla sostenibilità, curiosare tra chi ha realizzato applicazioni che vanno nella
giusta direzione, cercare di raggiungere una solida conoscenza e convinzione che non ci induca solo a “parlare” ma anche a “fare”.
Muovendo i primi passi in quel famoso e ineluttabile percorso di consapevolezza.

Ugo Canonici

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