Il punto del Direttore

 

 

 

Da sempre diciamo che occorre la divulgazione, la più ampia possibile, per incidere sulla mentalità generale per indicare quali sono i punti di riferimento per immettersi nel percorso della Sostenibilità con chiarezza.

Ci ha provveduto il supplemento del mercoledì del Corriere della Sera – Suppl. PIANETA 2021.
Pag. 41 e pag. 43. Il titolo “ GOALS DELL’O.N.U. PER IL 2030”. (GOAL 1)
Una tabella ben dettagliata non solo indica gli SDGs, ma pure target e sottoinsiemi esplicativi.

 

Citiamo solo un Goal per riprendere quel Servizio Giornalistico così importante.

GOAL 1         SCONFIGGERE LA POVERTA’

  • Entro il 2030 eliminare la povertà estrema per tutte le persone in tutto il mondo, attualmente misurata come persone che vivono con meno si $ 1,25 al giorno.
  • Entro il 2030 ridurre almeno della metà la percentuale di uomini, donne e bambini di ogni età che vivono in povertà in tutte le sue dimensioni in base alle definizioni nazionali.
  • Applicare a livello nazionale sistemi adeguati di protezione sociale per tutti
  • Entro il 2030 assicurare a tutti gli uomini e donne in particolare i poveri e vulnerabili, abbiano uguali diritti riguardo alle risorse economiche così come l’accesso ai servizi di base.
  • Entro il 2030 costruire la resilienza dei poveri e di quelli in situazioni vulnerabili e ridurre la loro esposizione e vulnerabilità estremi legati al clima ed ad altri shock e disastri economici sociali e ambientali.
  • Garantire una significativa mobilitazione di risorse da una varietà di fonti
  • Creare solidi quadri di riferimento politici a livello nazionale , regionale ed internazionale basati su strategie di sviluppo a favore dei poveri e attenti alla parità di genere.

In Italia abbiamo sconfitto la povertà? Qualcuno l’ha detto!
Diceva Gesù “i poveri li avrete sempre con voi” (Mc, 14,7).
Pensare che Cristo abbia fatto una battuta, tanto per dire, sarebbe davvero sciocco. I poveri, e lo sappiamo benissimo tutti, non saranno sconfitti dalla Agenda ONU 2030, ma le linee di indirizzo indicate dal GOAL 1 sono quelle in cui la libertà dell’uomo può incamminarsi per migliorare la vita di tutti.

Senza alcuna vis polemica si può ben dire che con il Reddito di Cittadinanza, ad esempio, non abbiamo sconfitto la povertà, e non abbiamo trovato il modo di stabilizzare le risorse in base agli obiettivi; di fatto ora abbiamo impoverito un po’ costretti a sostenere costi senza la speranza di una soluzione nella linea del riscatto e della possibilità di allargare il mercato del lavoro.
La politica sociale infatti è indispensabile per tutte le persone fragili. Esso interviene per offrire opportunità nuove. Opera una lettura della realtà immettendo risorse nuove.

In Italia la Politica Sociale c’è per fortuna e da sempre sono state stanziate grandi cifre per soccorrere i bisognosi, i malati, ma non si è riusciti a orientare le debolezze e le difficoltà in opportunità di nuova inclusione, di vera nuova opportunità di riscatto sociale.

Si possono riprendere gli obiettivi SDGs in un’ottica non fantasiosa. Sono obiettivi realizzabili!
Possiamo entrare nella porta dei decisori pubblici o privati che siano.
Il clima nichilista che fa dire “non tocca a me, ma allo Stato, ad un altro” ci pervade tutti.
Ciò che si va perdendo in Italia è la fiducia nella capacità delle persone a realizzare iniziative economiche capaci di reggersi. Il COVID ha accelerato questo processo di demoralizzazione.
I privati si sentono tartassati il potere politico interviene sanando particolari senza una strategia generale che implica la collaborazione attiva di tutti. Dagli artigiani, ai commercianti, alle grandi multinazionali.
La povertà crescente nella vita di molte famiglie non si risolve con i bonus, ma attraverso decisioni organiche di tutta la classe dirigente.
L’odierna spaccatura politica crescente non favorisce una soluzione, ma la complica.

Sconfiggere la povertà è un obiettivo prioritario in ogni paese.
Non si possono confondere linee guida, gli SDGs della Agenda ONU 2030 con fondi economici a perdere, sussidi, e quant’altro. Gli obiettivi della Agenda sono chiari. La parola d’ordine è TENSIONE VERSO, infatti avere degli obiettivi significa operare con vigore attenzione e decisione verso l’obiettivo, esaminando i fattori, semplificandoli, calendarizzare e alla fine valutare.
Non facciamoci illusioni, Il GOAL 1 non è fatto per pratiche magiche, né per illudere la verità.

E’ lì per contestualizzare l’azione gli uomini coraggiosi, che su questa strada ci sono e che desiderano implicare altre risorse umane, materiali e immateriali.

Bruno Calchera
Direttore Responsabile

Share This