L’uomo della strada

 

 

 

Certo oggi tutti passiamo un tempo più lungo, chiusi in casa, davanti ad uno schermo. E tra televisione, cellulare, social e compagnia cantante veniamo a conoscenza di cose che, forse, prima non sapevamo.

Tutto quello che ci circonda è obbiettivamente preoccupante e, molto spesso, angosciante. Ogni tanto ci servirebbe qualche cosa che ci facesse cambiare “panorama”. Invece devo dire, che le informazioni nelle quali ci imbattiamo non contribuiscono a farci rilassare.

Un bene? Un male? Non lo so.

Vi cito un episodio che mi ha coinvolto.

Mi sono trovato fra le mani un report del WWF dal titolo “Il legame tra il cambiamento climatico e le malattie trasmissibili” cioè le connessioni dei cambiamenti climatici con la salute umana.

L’incipit era “sono decine le malattie aggravate dalla crisi climatica” e proseguiva “all’origine di pandemie come quella attuale possono contribuire, direttamente o indirettamente, numerose azioni umane. Tra esse, il cambiamento climatico causato dall’uomo può favorire la diffusione di patogeni e l’insorgere di nuove epidemie, influendo fortemente il funzionamento degli ecosistemi e delle specie che veicolano infezioni e altre malattie trasmissibili. Contrastare il cambiamento climatico, favorendo al contempo la conservazione degli ecosistemi integri e restaurando quelli deteriorati dall’uomo, costituisce un approccio lungimirante per tutelare la salute e il benessere delle comunità umane e per prevenire future pandemie.”

Poi venivano esaminati studi e indagini realizzati in vari paesi e situazioni, senza tralasciare un focus sull’Italia.

 “L’Italia ha attraversato il decennio più caldo della sua storia. Questo non solo ha comportato la crescente fusione dei nostri ghiacciai e minacce alla sopravvivenza di specie vegetali e animali, ma la crisi climatica in corso è certamente un rischio per la salute pubblica. In particolare, il cambiamento climatico sta causando nel nostro Paese un aumento degli eventi meteorologici estremi come ondate di calore, piogge intense e allagamenti costieri, un’espansione di nuove specie di vettori di malattia, un peggioramento della qualità dell’aria e del rischio incendi aggravato dalla siccità.

E va avanti soffermandosi su ulteriori dettagli.

Certo una lettura di questo genere, in questo periodo, non è il massimo per il nostro morale.

Però è vero che tutto quanto descritto è verità ed è bene che si conosca.

E poi in questi giorni abbiamo anche tanto tempo per riflettere, e per ripensare ai tanti discorsi che si facevano sull’importanza di essere attenti alle cose della Sostenibilità.

E allora riprendiamo il filo di questi pensieri, adesso, e ricordiamoci che i disastri che stiamo continuando a creare non si riscontrano solo nell’ambito del clima. Ma l’ONU ci ha detto che ci sono almeno altri sedici temi cui bisogna prestare attenzione.

Facciamoci un bel ripasso.

Ugo Canonici

 

Share This