Tra certezza ed incertezza

Da un po’ di tempo sono sempre di meno quelli che proclamano l’elogio del DUBBIO.

Un tempo camminare senza certezze sembrava fosse un valore ed avere perplessità su ogni cosa fosse un modo intelligente di vivere. La cosa è progredita a tal punto che la politica – sempre sensibile alle mode – ha mostrato che l’incertezza era un ottimo modo di procedere. E oggi ne vediamo i frutti. Non siamo più sicuri di niente e soprattutto la politica ha mostrato il suo lato peggiore, attraverso rimandi sine die di provvedimenti, contrasti insanabili sul cosa fare, confusioni anche abissali per cui il dubbio si è imposto: cosa succede, ma questi che vogliono? Che succederà ora?

Questa premessa per indicare che coloro che hanno intrapreso la strada della innovazione nella propria organizzazione, nel fare impresa, hanno fatto i conti con il tempo, hanno deciso e con certezza il cammino verso il cambiamento.

Il clima culturale e lo sviluppo sostenibile viaggiano insieme.

Anzi il secondo concetto determina il primo.

Più si afferma una via sicura, percorsi di natura diversa, ma ugualmente stimabili e ricchi di prospettiva, più si riafferma la validità di una mentalità positiva, in ricerca del positivo e meno passiva e cinica.

La certezza è comunque una evidenza.

Quando l’evidenza va a pallino tutto diventa discutibile: si può chiacchierare per lungo tempo anche sulla esistenza o meno del sole, identicamente sulla bontà di prodotti e sulla impossibilità di sostenere e migliorare la propria vita sociale.

La sostenibilità è sostenuta da prassi certe, dalla tenacia ancorata al realismo delle evidenze.

Se il CO2 diminuisce è un fatto. Se ne produci meno ed è misurabile è una certezza che fa bene.

Se qualcuno ne dubita occorre solo documentare il percorso della strada che si è fatto e misurare per togliersi i dubbi.

Ma sempre meno l’incertezza fa capolino nelle vie della Responsabilità Sociale.

Sempre più la CSR è sinonimo di cambiamento, di intrapresa realizzata nel modo migliore e verificato.

Il dubbio ha una sua serietà però: quando diventa domanda.

Cioè si misura con il reale accettando le evidenze e aspirando a diventare certezza più ricca.

In conclusione: si dubita sempre, un po’ cinicamente anche nelle proprie faccende private.

Le scelte sostenibili, quelle che vengono proposte per salvare il pianeta sono capisaldi di certezza, quasi un invito ad operare “spe erecti” per lasciare alle generazioni future un mondo meno brutto.

Se 17 GOAL riescono a smuovere l’inedia vissuta per anni significa che le teorie del dubbio devono lasciare spazio ai fatti che hanno il compito di creare certezza.

Un metodo, esempi, il coraggio di decisioni a lungo periodo, controllo e verifica sono gli ancoraggi della certezza per cui vale la pena avviarsi dentro il tunnel – pur rischioso – dei grandi cambiamenti.

Bruno Calchera
Direttore Responsabile

Leggi tutti “Il punto del Direttore”

 

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