Ti finanzio se …

L’Uomo della strada

 

 

 

L’abbiamo già detto varie volte e con piacere: l’attenzione alla Sostenibilità si sta infiltrando nei pensieri di molti ed anche in alcuni comportamenti.

Adesso segnaliamo con soddisfazione un ulteriore fatto altamente significativo e che avrà sicuramente delle ricadute importanti: si stanno facendo sentire più di prima, in questo settore, i Fondi di investimento.

E addirittura non si chiamano più Fondi di investimento etici, ma Fondi Esg, dove la sigla sta a rappresentare le parole inglesi Environment (ambiente), Sustainability (sostenibilità) e Governance (rispetto delle regole).

Registrano una crescita impetuosa in tutto il mondo, con tassi di incremento negli ultimi anni superiori al 20%. In Europa si calcola che gli asset gestiti da investitori professionali in accordo con i principi Esg superino i 20.000 miliardi di euro.

I dati confermano che gli investimenti di tipo Esg forniscono performance non penalizzanti per gli investitori, anzi spesso superiori a quelle di investimenti della stessa categoria.

Questo, in parole povere, significa che se una azienda è alla ricerca di soldi per poter portare avanti il proprio sviluppo, nel momento in cui si rivolge ad un fondo di investimento, si deve sottoporre ad un ”esame” dal quale possano chiaramente emergere le sue caratteristiche operative e le sue scelte comportamentali.

La definizione “investimento etico” è sempre meno presente nella finanza, perché si tratta di un concetto difficile da definire e variabile da persona a persona. Inoltre i fondi etici si sono sempre caratterizzati più che altro per l’esclusione: no a investimenti in società che fabbricano e vendono armi, tabacco, giochi d’azzardo, pornografia eccetera.                                                                                    Oggi, invece, l’impegno della finanza responsabile Esg è per indirizzare gli investimenti verso un’economia sostenibile, rispettosa dei diritti dei lavoratori e delle persone, rispettosa dell’ambiente e attenta al rispetto delle norme.

Sino a qualche anno fa la parte più consistente di investimenti Esg in Europa era rappresentata dai fondi ad esclusione (no armi, no tabacco, no energia nucleare, no pornografia etc.).

La seconda grande categoria dei fondi Esg in Europa era quella dei fondi “Norm based screening”, in cui gli indici sono realizzati selezionando le società in base al rigore e alla trasparenza delle loro regole

Piccola, ma in forte crescita, come si diceva, è oggi la pattuglia dei fondi “orientati alla sostenibilità”, con un patrimonio in Europa in crescita media annua del 57%.

Insomma credo che se parli a un imprenditore guardandolo negli occhi e stringendogli la mano gli dici “Tu devi essere Sostenibile”, potrai essere molto più ascoltato se, nell’altra mano, tieni un bel rotolo di banconote !

Ugo Canonici

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