Terzo Settore, nuove agevolazioni fiscali per i donatori

Dal 1° gennaio 2018 chi effettua donazioni in denaro o in natura a favore di Enti di Terzo settore può godere di nuove agevolazioni fiscali e quindi risparmiare.
Il Codice del Terzo Settore indica che in attesa dell’istituzione del Registro unico nazionale, sono considerati già Enti di Terzo settore (ETS) le Organizzazioni di volontariato (ODV), le Associazioni di promozione sociale (APS) e le Onlus iscritte ai relativi registri.
È a questi enti che si rivolge l’articolo 83 del Codice, nello stabilire nuove agevolazioni fiscali per chi dona loro denaro o beni.

Detrazioni fino al 35% della donazione
Per le erogazioni liberali effettuate da persone fisiche nei confronti di un ETS è prevista una detrazione di imposta sul reddito pari al 30% della donazione erogata, per un importo complessivo in ciascun periodo d’imposta non superiore a 30mila euro.
L’importo della detrazione aumenta al 35% qualora l’erogazione liberale in denaro sia a favore di organizzazioni di volontariato.

In alternativa le donazioni in denaro o in natura possono essere dedotte fino al 10% dal reddito complessivo netto della persona fisica, ente o società erogante. Qui non vige più il limite di 70mila euro previsto invece nella legge precedente, la cosiddetta “più dai meno versi”.
Per ciò che concerne le erogazioni in natura, saranno individuati con apposito decreto ministeriale entro agosto 2018 i beni che daranno diritto alla detrazione o alla deduzione.

Il Codice specifica che le due agevolazioni fiscali non sono cumulabili e che per beneficiare dell’agevolazione le erogazioni liberali devono essere effettuate tramite banche o uffici postali, o comunque con metodi tracciabili e diversi dal contante.

Anche per cooperative e imprese sociali
Queste nuove agevolazioni fiscali si applicano già per le erogazioni liberali effettuate a favore di Organizzazioni di volontariato, di Associazioni di promozione sociale e di Onlus e si applicheranno a tutti gli altri enti quando saranno iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo settore. Inoltre il comma 6 dell’articolo 83 del Codice estende i nuovi benefici fiscali anche alle cooperative sociali e alle imprese sociali, a eccezione di quelle costituite in forma societaria, a condizione che il loro intero patrimonio comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi e donazioni ricevute, sia impiegato esclusivamente per lo svolgimento delle attività statutarie e per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

a cura di Ciessevi, Centro servizi per il volontariato, città Metropolitana di Milano

(da CSRoggi Magazine, anno 3, n.2, Marzo 2018, pag. 23)
(foto: termometropolitico.it)

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