L’uomo della strada

Chi è stato bambino tanto tempo fa ha ancora sensibilità, sfumate ma presenti, dell’atmosfera del Natale. Quando l’attesa di Babbo Natale era un punto fermo ed un meraviglioso momento di attesa per il soddisfacimento dei desideri, magari maturati nel corso di un anno intero.

E allora comprendetemi se ancora oggi mi aspetto di trovare sotto l’albero le cose che sto desiderando da un po’.

E curiosando in giro, aspettando la grande notte dei regali, mi si è rinfocolata la speranza di qualche soddisfazione.

Ad esempio ho sentito che la Presidente della Commissione UE, Ursula Von Der Leyen, presentando il Green Deal ha detto che “mettendo in atto la nuova strategia di crescita, dobbiamo essere sicuri che nessuno resti indietro, perché o questa strategia funziona per tutti, o per nessuno”. Perciò “con il Meccanismo per una transizione equa abbiamo l’ambizione di mobilitare 100 miliardi per le regioni e i settori più vulnerabili”. Il nuovo Meccanismo dovrà supportare il passaggio verso l’uso di fonti rinnovabili delle “regioni e dei settori più colpiti dalla transizione perché dipendono da fonti fossili o da processi che richiedono un uso intensivo del carbone”.

Più precisamente, dinanzi alle sfide del momento, dalla rivoluzione digitale alla transizione climatica, ha spiegato che «nei prossimi cinque anni la nostra unione si adopererà per una trasformazione della società e dell’economia; è la cosa giusta da fare e non sarà semplice».

Riprendendo poi queste considerazioni ha intravisto che il “Green New Deal” potrà essere da mille miliardi.

Questo in Europa. E da noi, in Italia?

La Presidenza del Consiglio dei Ministri (con visione più contenuta) ha avviato un programma di iniziative green, per attuare, all’interno dell’amministrazione, azioni di sostenibilità ambientale e comportamenti responsabili del personale, per una Presidenza ecofriendly.

La svolta green, all’interno dei vari ministeri, riguarda cinque ambiti prioritari:

. mobilità sostenibile, attraverso una progressiva sostituzione delle auto di servizio con autovetture a basso livello di agenti inquinanti, l’installazione di rastrelliere per le bici, la creazione di spogliatoi per i ciclisti e una maggiore diffusione dello smart working;

. programma plastic free;

. efficientamento energetico delle sedi della Presidenza del Consiglio dei Ministri;

. creazione e diffusione del decalogo dei comportamenti ecosostenibili dei dipendenti;

. convenzionamento con centri di ricerca e istituti universitari per lo studio e diffusione delle migliori pratiche in ambito nazionale ed internazionale.

Bene. Adesso dobbiamo solo aspettare e verificare cosa, di tutto questo, troveremo sotto l’albero.

Ugo Canonici

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