Sostiene il WWF: “Bravo Jovanotti !”

L’uomo della strada

Si può conferire ad un evento ludico, addirittura ad un concerto rock (ma forse molto di più), la patente di momento culturale e formativo, anche su un tema complesso come la Sostenibilità?

Tutti certamente abbiamo letto dell’iniziativa di Jovanotti che questa estate ha organizzato varie tappa di un suo spettacolo, Jova Beach party, che ha coinvolto più di 500.000 spettatori.

Molti hanno espresso pareri favorevoli ma tanti (c’è da meravigliarsi?) hanno trovato un sacco di cose da criticare.

Alla conclusione il WWF ha emesso un comunicato che ho trovato serenamente interessante. Ve ne riporto uno stralcio.

“Per il WWF Jova Beach Party ha rappresentato un momento di grande impegno nel quale l’associazione ha svolto un ruolo di analisi, di indirizzo, di individuazione delle soluzioni oltre che di garanzia e controllo. È stata una grande occasione di comunicazione e sensibilizzazione per avvicinare le persone alle grandi questioni ambientali e in particolare alla necessità di affrontare l’emergenza dell’inquinamento da plastica che sta invadendo i nostri mari.Il bilancio è ancora più positivo se si pensa che per la prima volta un grande evento di massa e di musica si è trasformato in un moltiplicatore di messaggi positivi, tutti concentrati sulla necessità di adottare stili di vita in grado di alleggerire la nostra pressione sull’ambiente.Un risultato che possiamo contribuire a raggiungere ogni giorno a lavoro, a scuola, nelle nostre famiglie e anche quando ci si diverte. Perché rispettare l’ambiente, difenderlo dalle minacce che quotidianamente subisce non solo è compatibile con il diritto a divertirsi ma può migliorare proprio i momenti che dedichiamo al tempo libero e alle nostre passioni.Un’analisi dei numeri del Jova Beach Party rende bene l’idea del lavoro fatto e dei risultati conseguiti. Il Jova Beach Party ha coinvolto circa 500.000 persone, che grazie al WWF e ai continui messaggi di Lorenzo sono entrati in contatto con i comportamenti corretti da tenere rispetto ai rifiuti, alla necessità di ridurli, differenziarli e non disperderli nell’ambiente circostante. “Per il WWF il Jova Beach Party ha rappresentato una straordinaria occasione di confronto con un pubblico amplissimo con il quale condividere informazioni, preoccupazioni e progetti rispetto alle grandi emergenze ambientali del nostro tempo”. Lo dice la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi che aggiunge: “Grazie alla sensibilità di Lorenzo siamo riusciti a raggiungere anche persone che della Natura e dell’emergenza plastica che soffoca gli oceani del pianeta, non si erano mai interessate fino a quel momento. Grazie agli oltre 400 giovani volontari WWF, che si sono alternati durante il tour e che ringrazio per l’energia e l’entusiasmo, abbiamo condiviso messaggi importanti per il futuro del Pianeta. Dal palco del Jova Beach Party la raccolta differenziata, spesso vissuta con pregiudizio e fastidio, è diventata una cosa ‘rock’ e la cura per l’ambiente un dovere civile e sociale per tutti. Non solo siamo soddisfatti di aver visto che le spiagge venivano lasciate pulite, meglio di come le si trovava, ma siamo certi di aver contribuito, grazie a Jovanotti, a piantare 500 mila semi di sostenibilità di cui presto speriamo di vedere i frutti a cominciare dalle grandi sfide che abbiamo davanti come quella per il clima (…)”

Quanto ho riportato dà il senso di tutto il discorso.

Ma il comunicato è molto più lungo e temo che pochi abbiano intenzione di leggerlo tutto.  Chi avrà piacere e interesse a leggerlo, lo può trovare a questo link.

Ugo Canonici

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