Sostenibilità: a che punto siamo?

L’uomo della strada

 

 

Abbiamo provato a percorrere velocemente (a beneficio di chi non lo sa – gli altri, come abbiamo già detto, possono esimersi dal leggere)  le varie tappe che l’uomo, a livello mondiale, ha fatto per cercare di far partecipare tutti al “gioco” di aiutare il Mondo ad autosostenersi.

Cosa succede dopo il 2012?

Si focalizza l’attenzione sui cambiamenti climatici. E si fissa al 2015 la nuova data di scadenza per l’adozione di un accordo globale per la riduzione della CO2 che sostituisca e migliori il Protocollo di Kyoto, ormai consegnato ai libri di storia, nonostante venga prolungato al 2020 solo per non creare un vuoto, nel rispetto di tutti quei governi che si stanno impegnando seriamente, come l’Unione europea. Perché il 2020? Perché è la data in cui i delegati sperano che entri in vigore il futuro accordo.

Il fatto più rilevante, invece, è la creazione del Green climate fund (Fondo verde per il clima) che ha come obiettivo quello di sostenere economicamente i paesi in via di sviluppo ad adattarsi ai cambiamenti del clima attraverso progetti e piani nazionali di medio periodo. Il fondo avrebbe dovuto garantire 100 miliardi di dollari (circa 91 miliardi di euro) l’anno fino al 2020.

Il 2015, finalmente. Dal 30 novembre all’11 dicembre si tiene la conferenza sul clima di Parigi, in Francia. Qui si dà vita a un accordo globale effettivamente storico per contrastare i cambiamenti climatici. 196 paesi, quasi la totalità della comunità internazionale, hanno deciso di impegnarsi per mantenere l’aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2 gradi centigradi, dopo aver fornito promesse volontarie di riduzione che, però, non sono ancora sufficienti per rispettare la mission. Ora, dunque, è il tempo dell’azione. L’Accordo di Parigi è entrato ufficialmente in vigore il 4 novembre 2016, la nuova data che viene celebrata ogni anno da coloro che vogliono garantire un futuro alle generazioni che verranno.

Il nostro veloce excursus  finisce qui. I giorni nostri ci vengono raccontati dalle cronache.

Ciascuno, tra sé e sé provi a rispondersi alla domanda: “a che punto siamo? Possiamo essere fiduciosi?”

Ugo Canonici

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