Il punto del Direttore

Vorrei soffermarmi sulla parola incontro.

Si tratta della scintilla che accende ogni vero cambiamento.

Non è l’idea brillante – se non in casi eccezionali e di persone eccezionali – ma è l’incontro con qualcuno, con qualche cosa che qualcuno ti mostra, che accende la prima idea di cambiamento.

L’innovazione raccontata in un meeting non è detto che immediatamente susciti qualche ipotesi su cui costruire: è indispensabile che i protagonisti debbano avere quel giusto fascino per farti entrare nella loro esperienza, nella loro vita. E non è facile!

Più semplicemente, dopo un convengo, si desidera approfondire il contatto con qualcuno, accade, ma molto raramente.

L’urgenza della novità, del cambiamento che deve avvenire – la vita è un cammino, non ci si può accontentare del punto in cui si è giunti, pena il perderlo con il tempo – trova nell’incontro il vero protagonista della novità del cambiamento.

La storia di altri, il percorso di alcuni, le scoperte di qualcuno, le testimonianze sono l’anima del cambiamento.

Quando accade ci si accorge di una grande certezza, che quello che abbiamo visto e sentito ci interessa, suscita desiderio.

Occorre capire, e prima dell’imitare – mai copiare – occorre passare dall’emozione alla verifica della realtà a noi vicina.

Tutto quanto scritto serve per guardare alla Sostenibilità come una occasione: una buona notizia che ci giunge incontrando la novità che un altro documenta e ci invoca a guardare.

Vi sono persone che tentano di cambiare solo attraverso sforzi.

Ad esempio si riorganizza l’azienda attraverso sforzi incredibili, imitando modelli che ci piovono dall’alto e che non appartengono alla nostra cultura.

Chi li propone applica modelli studiati e non condivisi nella realtà.

Ricordo solo che nella vita gli sforzi si sono sempre dimostrati inutili quanto i propositi.

Se poi questi sforzi li devono fare gli altri su nostra indicazione possiamo guardare alla fine di una scialba mossa che non cambierà mai nulla.

Un banale esempio: Greta è divenuta importante perché alcuni, (anche giornalisti), ce l’hanno fatta incontrare.

La Sostenibilità vibra perché altri hanno mostrato una via diversa che possiamo battere anche noi, dentro la nostra diversità ma con la medesima passione.

Avere degli obiettivi, è come dire avere dei valori che si seguono, è già un punto di partenza intelligente.

Si inizia a guardare fuori da se stessi con interesse.

Si inizia a cercare nella diversità quegli spunti utili alla propria esistenza (nel privato e nella attività pubblica: la cosa non cambia!).

Implicandosi con la novità testimoniata da qualcuno si può vedere la pertinenza della esperienza altrui con la nostra.

La Sostenibilità è una strada ricchissima di spunti innovativi, in ogni direzione, per tutte le persone. Basta cogliere nella realtà ciò che accade e soprattutto cercare di incontrare qualcuno,che possa darci una mano a ricominciare.

L’innovazione è sempre un ricominciare da capo.

La vita della Responsabilità Sociale è fatta infatti da tanti inizi dentro la storia.

Incontrare qualcuno, qualche cosa che può darci una mano è iniziare una strada nuova.

Le grandi famiglie di imprenditori e di manager ci dimostrano che questa via produce frutti.

Bruno Calchera
Direttore Responsabile

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