Si parva licet componere magnis

L’uomo della strada

 

Ho studiato, per tre anni di scuole medie e cinque anni di liceo classico,il latino. Perdonatemi questo piccolo “sfoggio” nel titolo.

“Si parva licet componere magnis” significa «se è lecito paragonare le cose piccole alle grandi»; è parte di un verso virgiliano (Georgiche, IV, 176).

Il poeta scrive tali parole mettendo a confronto il lavorio delle api con quello dei Ciclopi. Nell’uso quotidiano si cita allo scopo di scusarsi preventivamente di eventuali paragoni che potrebbero apparire sproporzionati.

Dopo aver confessato che l’aiuto di Wikipedia è stato determinante per comporre queste prime righe, mi sembra doveroso anche spiegare perché mi sono avventurato in questa cosa (che forse avrei anche potuto evitare).

Ritorniamo a noi, alla CSR (alla Sostenibilità). Si tratta di un argomento che comincia ad assurgere agli onori della cronaca. Se ne parla, si cita, fa gonfiare qualche petto. Non chiedetemi quanta se ne  fa. Comunque spinti da sincera convinzione, spintonati da qualche legge, agevolati dal fatto che si comincia a capire che “essere sostenibili” può anche dare dei concreti vantaggi, oggi si sta cercando di allargare il campo di interesse ad un “mercato” più vasto.

Parecchie grandi aziende già rivolgono lo sguardo alla sostenibilità, ma ancora poche, nell’area delle Piccole/Medie imprese, le seguono.
E  così i volenterosi stanno mettendo mano ad un meritorio lavoro di divulgazione verso il mondo dei piccoli.
Ma la buona volontà non sempre porta a buoni risultati. A mio parere chi si rivolge ai piccoli lo fa con argomentazioni ed esempi che calzano bene per i grandi, ma che sono parecchio lontani da chi grande non è.

Anche io, con Virgilio, mi pongo il dubbio che sia utile e corretto pensare di far immedesimare i “parva” ai “magnis”. Ognuno conosce il proprio mondo e comprende il proprio linguaggio. Si riconosce nel suo vissuto quotidiano e anche se li conosce, non si ritrova nei grandi temi.

E allora se si vuole essere ascoltati, come ci insegnano alla prima lezione dei corsi di comunicazione, bisogna saper usare il linguaggio di chi ci ascolta.

Si può fare Sostenibilità anche nelle cose piccole, quotidiane, non eclatanti. E scusate se io sostengo che è dalle piccole, fatte da tutti, che si hanno vantaggi per tutti. Non fosse altro che per un risultato di educazione (nel senso di “formazione”) e di partecipazione estesa.

Non voglio fare esempi a suffragio di queste parole. Ognuno può riflettere su quante volte, essendo un appartenente alla PMI, dopo aver ascoltato o letto di cose meravigliose fatte dai grandi, abbia pensato, tra sé e sé, “si, va bene. Bravi! Ma io che c’azzecco?” .

E forse, ahimè, ha eliminato l’argomento con un “amen”.

di Ugo Canonici

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